
Smarter computing
Con il rinnovo di server e storage Ibm spinge al cloud
20 Ottobre 2011
Le novità principali rilasciate da Ibm partono da Db2 Analytics Accelerator, per inserire negli zEnterprise il datawarehouse Netezza (l’appliance si collega al database per accelerare i tempi di risposta di interrogazioni complesse) e passano agli Smart Analytics System 9700 e 9100 per supportare un hub di distribuzione dati, piattaforme di analisi transazionale, sistemi di reporting e dare un framework per la business analytics predittiva.
Gli Smart Analytics System 7710 (su processore P7) e 5710 (su x86) sono sistemi all-in-one a server singolo che forniscono servizi di business analytics e reporting più rapidamente.
Lo storage midrange Storwize V7000 diventa Unified per rendere più efficiente e semplice la gestione dei dati relativi a diversi carichi applicativi, unificando l'accesso ai dati di tipo file e block e prevedendo il movimento automatico dei file, basato sulle policy aziendali, verso il tipo di unità desiderato.
I sistemi a disco di classe enterprise System Storage Ds8000 Release 6.2 introducono prestazioni e migliori funzionalità di ottimizzazione della capacità per la gestione di carichi di lavoro più eterogenei.
E Xiv Storage System Gen3, presentato a luglio, viene migliorato con l’aggiunta di moduli disco da 3 Tb che ne aumentano la capacità del 50% nello stesso spazio fisico.
A livello di server Power System la tecnologia Power Security and Compliance (PowerSc) fornisce tool automatizzati per la sicurezza e la conformità degli ambienti virtualizzati.
Versione rinnovata anche per Systems Director, la v6.3, con miglioramenti in termini di prestazioni, scalabilità e usabilità, per la gestione semplificata dei sistemi ottimizzati.
La spinta cloud
Sul piano cloud si registra l’Ibm Starter Kit for Cloud, che è parte della soluzione Ibm SmartCloud Entry, offre gli elementi di base per creare cloud privati su server System x e Power Systems virtualizzati.
La soluzione prevede l’inizializzazione e l’amministrazione semplificate per gli ambienti cloud su sistemi Power e x86, la standardizzazione di macchine virtuali e il miglioramento della produttività operativa, con un’interfaccia self-service.
Una Starter Edition for Cloud c’è anche per lo zEnterprise, e offre un modello di distribuzione Iaas entry level per Linux su System z con Tivoli Provisioning Manager.
Si tratta di un “cloud in a box” chiavi in mano.
BladeCenter Foundation for Cloud è una piattaforma di cloud computing che associa tecnologia server, storage, networking e di gestione per consentire di creare rapidamente un ambiente cloud basato su x86, che parte da da 7 Tb di storage e 150 macchine virtuali.
Active Cloud Engine consente una gestione ed una scalabilità più efficiente dei file system, spostando i file dove e quando è necessario, mentre Systems Director VmControl 2.4 consente una gestione ampliata delle immagini virtuali e funzionalità di pooling delle risorse di sistema su System x per Kernel-based Virtual Machine.
Novità anche sul fronte networking con una più facile migrazione ai cloud privati, con i backbone e gli switch San Fibre Channel a 16 Gbps e il nuovo RackSwitch G8316 1,28 Tb/sec 40 GbE.
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