CommVault: l’information management sia open

Con la nuova release del proprio software Commvault si mette nella posizione di chi può supportare gli utenti nel passaggio da ambienti tradizionali verso infrastrutture convergenti. Ci siamo rivolti a Vincenzo Costantino, Technical services manager di CommVault Italia, per analizzare gli aspetti del rinnovo della piattaforma di conservazione e integrazione dati, e per capire come si potrà fare il salto generazionale proposto, in ottica open.

Vincenzo Costantino, Technical services manager di CommVault
Vincenzo Costantino, Technical services manager di CommVault

Ci sono 110 innovazioni nella piattaforma software Next Generation: perché così tante, perché adesso?
Commvault è un’azienda in continua evoluzione e fa dell’innovazione continua il proprio elemento distintivo. In realtà la soluzione in generale è in continua evoluzione. La Next Generation è a tutti gli effetti una major release perché introduce novità importanti in merito ad integrazioni con applicazioni terze ed al concetto di Open data. Così tante novità insieme perché sono collegate al concetto di open protection. La data di annuncio e rilascio era stata fissata parecchio tempo fa e, come al solito, è stata mantenuta sia come tempistica sia come contenuti. Le innovazioni annunciate saranno introdotte gradualmente per i clienti finali. Questo approccio risulta vincente perché dà la visione della soluzione, della strategia e della roadmap a breve e allo stesso tempo garantisce l’introduzione sicura delle innovazioni in produzione.

La strada imboccata è quella della data protection open, da cui non si torna indietro. Per le aziende cosa comporta?
La tematica della open data protection è un nuovo paradigma della protezione del dato e la gestione delle informazioni. La gestione del dato e sua protezione in formati proprietari ha notevoli limitazioni sia nel caso della necessità di ripristino del dato, legata alla singola soluzione software, sia per l’interfacciamento delle applicazioni quasi mai in grado di interpretare i dati scritti in formato proprietario. Queste limitazioni avevano reso nel passato l’infrastruttura di backup l’ennesimo silos chiuso e proprietario con nessuna integrazione con il resto della realtà aziendale se non per attività meramente di backup e recovery. La piattaforma open rimuove tali barriere aprendo a un utilizzo continuo dei dati e in modalità sempre più integrata con le singole applicazioni aziendali.
Il vantaggio per le aziende è che i dati sono sempre accessibili, utilizzabili e integrati con le applicazioni. Quindi il legame tra dati di backup e applicazioni diventa indissolubile. Avere una piattaforma open permette ai clienti di avere in prospettiva applicazioni integrate e dati in formato nativo.

La migrazione al cloud sicura si fa solo con ciftratura o c’è dell’altro?
La cifratura permette di poter depositare i dati nel cloud in tutta tranquillità per quanto riguarda la confidenzialità del dato stesso.
Vi sono però altri aspetti di sicurezza da considerare quando si decide di utilizzare il cloud, cone una procedura di exit strategy. Noi diamo la possibilità di poter trasferire i dati nel cloud in modo sicuro e confidenziale e allo stesso tempo di avere una copia dei dati on premise con il vantaggio di poterne disporre in caso di mancanza di connessione al cloud o per eventuali migrazioni massive di dati.
Con la nostra soluzione gli utenti possono diventare in un certo senso cloud provider di se stessi permettendo di accedere a parte dei propri dati presenti nel proprio datacenter in mobilità con dispositivi mobili o via web. Il tutto in modo sicuro con cifratura dei dati e con autenticazione sicura.

Le vostre Api aperte sono per chi sta su Azure, Aws, Vmware, Red Hat. Google e Apple possono rientrare nel novero?
La roadmap è molto aperta e vi potrebbero essere sviluppi concreti in tal senso.

Come si imposta una buona gestione della data protection con le app aziendali?
Più che di semplice data protection mi piace parlare di information management. Commvault permette di proteggere i dati e di accedere agli stessi mediante app specifiche. L’integrazione con applicazioni di terze parti permette di gestire in modo integrato l’archiviazione delle informazioni direttamente dalle singole applicazioni. Allo stesso modo è possibile ricercare informazioni importanti per il business direttamente dagli applicativi. Oltre a poter gestire in modo automatico retention dei dati, repliche e politiche di copia ed accesso.
Quindi la nostra piattaforma diventa un gateway verso le informazioni aziendali archiviate, indicizzate, copiate e repolicate in modo integrato con gli applicativi. Da qui la determinazione delle politiche tipiche di data protection, one retention, numero di copie e siti in cui conservare i dati, sono automatiche e gestite direttamente dagli applicativi e quindi in modo direttamente connesso al business.

Diamo una rappresentazione del mercato italiano di Commvault: chi usa le vostre soluzioni, chi le userà?
Siamo abilitanti per molti service provider. Questo ci permette di essere presenti un settore di mercato rappresentato da aziende molto piccole e medie che si affidano ai servizi gestiti. Operiamo direttamente con clienti medi e grandi. Quello del mid market italiano conoscono molto bene la nostra soluzione e la stanno adottando per la gestione delle informazioni a volte partendo da problemi puntuali dell’ambiente virtuale, integrazione con il cloud o gestione delle snapshot degli storage. Siamo meno presenti come installato consolidato nelle grandi imprese, ma proprio in questo settore stiamo ricevendo il maggior numero di ingaggi dai clienti finali e partner per poter a volte risolvere problematiche puntuali, più spesso per poter ridisegnare l’infrastruttura di data protection in ottica gestione delle informazioni. Stiamo registrando una notevole crescita nell’enterprise forti anche della notevole esperienza locale con i service provider e del lungo elenco di clienti large enterprise nel mondo. Commvault è una soluzione che non ha limiti di scalabilità e permette di avere funzioni avanzate dalla piccolissima azienda fino alle large enterprise e grandi service provider. Infine il nostro licensing duttile ci permette di essere competitivi sia per i clienti piccoli sia per i grandi progetti di migrazione.

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