Come valutare un display Lcd

Alcuni dei termini citati per i monitor Crt hanno lo stesso significato anche per i display Lcd: dimensione dello schermo, area visibile, dot pitch, risoluzione, frequenza verticale, presenza di porte Usb, certificazioni, dimensione e peso. Altri param …

Alcuni dei termini citati per i monitor Crt hanno lo stesso significato anche
per i display Lcd: dimensione dello schermo, area visibile, dot pitch,
risoluzione, frequenza verticale, presenza di porte Usb, certificazioni,
dimensione e peso. Altri parametri sono invece tipici degli Lcd e vale la pena
di conoscerli meglio.


1) Tecnologia – In commercio si trovano display con
tecnologie indicate con diverse sigle, come Dstn, Tft o Stft. Senza addentrarsi
in approfondimenti tecnici, possiamo dire che i moderni display debbono essere
retroilluminati e che la migliore qualità è in quelli a matrice attiva.


2) Rapporto di visualizzazione – Come per i televisori,
possono avere diversi rapporti fra base e altezza dell’immagine proiettata, come
4:3 o 16:9. Può essere importante se si sceglie un display con sintonizzatore tv
e multimediale per vedere dei filmati.


3) Angolo visuale – L’immagine data da un display Lcd è di
buona qualità solo se l’occhio si trova entro un certo angolo rispetto allo
schermo. Più ampio è l’angolo visuale e maggiore sarà la nostra libertà di
movimento davanti allo schermo senza perdere la visione corretta dello schermo.


4) Colori visualizzabili – In genere, la quantità di colori
visibili è inferiore rispetto a quella dei monitor Crt.


5) Luminosità e contrasto – Un’immagine Lcd è in genere meno
luminosa e più contrastata di una Crt. La gamma di correzioni inoltre è più
ridotta. Quale marca scegliere In Italia esiste un’associazione che raggruppa
quindici produttori di display Lcd e tredici costruttori di monitor Crt. Sul
proprio sito, www.assoit.it riporta le informazioni utili per avere una guida ai
monitor, aggiornata ogni tre mesi.

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