Cluster, la nuova idea di Umberto Paolucci

Il manager che portò Microsoft in Italia si congeda dalla casa di Redmond per creare un aggregatore di Pmi high-tech.

Dopo venticinque anni di militanza a tutti i livelli, nazionale, europeo, internazionale, Umberto Paolucci lascia Microsoft.

Riporta la notizia il Corriere della Sera, a cui Paolucci ha rivelato di voler "costituire una holding d'investimenti e partecipazioni per aggregare piccole imprese italiane" di It, innovative, per abilitarle alla competizione industriale sullo scenario internazionale.

La portata dell'iniziativa è da ritrovarsi proprio sul fronte globale: secondo il manager le aziende italiane devono riuscire ad abbinare le competenze tecnologiche a quelle creative, che da sempre le contraddistinguono, per fare fronte al contesto competitivo ed evitare un probabile declino del sistema produttivo nazionale.

In aggiunta al nuovo impegno, riporta sempre il Corriere, Paolucci intenderebbe impegnarsi sul versante istituzionale, portando la propria esperienza di manager su quei tavoli dove si pianifica la competitività delle aziende nazionali.

L'addio a Microsoft non sarà doloroso: Paolucci è legato da antica amicizia con il fondatore della casa di Redmond, Bill Gates, e intende mantenere con la società forme di collaborazione.

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