Cloud da maneggiare con cura: la promessa dei risparmi

Il cloud ha il potenziale per la creazione di molti nuovi silos, alcuni dei quali possono rivelarsi più costosi e insidiosi dei sistemi interni che sostituiscono.

Le aziende possono quindi finire per pagare canoni di abbonamento senza fine per i dati e le applicazioni che quasi nessuno utilizza, così come avere bollette cloud mensili importanti.

L'aumento dei costi rappresenta infatti il rischio maggiore con lo spostamento di grandi volumi di risorse di dati verso i provider cloud.

Cloud, le preocupazioni per i costi

Per ironia della sorte inizialmente il cloud è stato visto come un luogo rischioso per memorizzare e gestire i dati aziendali. Ora invece viene sempre di più visto come il luogo più sicuro per spostare i dati.

Recenti sondaggi lo confermano, con una solida maggioranza di responsabili IT che vedono nella nuvola il modo migliore per archiviare i dati in modo sicuro. Allo stesso tempo, sono ancora preoccupati per i costi associati e la perdita di controllo che potrebbero derivarne.

C'è quindi uno scollamento tra la percezione della protezione dei dati in-the-cloud e la sua realtà.

È interessate soffermarsi su un'indagine effettuatya sull'utilizzo di Amazon Web Services come ambiente secondario per la memorizzazione dei dati, la protezione dei dati e l'archiviazione.

Complessivamente, il 54% degli intervistati ha dichiarato che le loro organizzazioni sfruttano il cloud per la protezione dei dati.

La fiducia nell'archiviazione dei dati basata sul cloud è vicina ai livelli osservati per lo storage in sede locale: l'82% si sente fiducioso nel ripristino dei dati dai sistemi in sede, ma il divario si sta chiudendo, con il 72% che esprime fiducia nella nuvola.

Il paradosso del cloud è che promette significativi risparmi sui costi in anticipo, ma con il passare del tempo può anche rivelarsi costoso.

Il sondaggio condotto da Druva rileva che il risparmio sui costi è la prima aspettativa per il passaggio al cloud.

Il 59 per cento degli intervistati ha indicato il risparmio sui costi come il vantaggio più atteso di passare all'Aws, con la semplicità e una maggiore sicurezza come il secondo e il terzo motore principale. Allo stesso tempo, la stessa percentuale era preoccupata per il costo crescente attribuito ai dati duplicati e in crescita.

Ancora di più, il 62%, ha espresso preoccupazione per i costi di protezione dei dati che potrebbero sostenere a causa della presenza di più siti.

Nonostante gli sforzi per mantenere un insieme di dati snelli, le organizzazioni devono ancora lottare contro il fatto che esistono grandi quantità di dati duplicati, affermano gli autori del sondaggio.

Le aziende, insomma, vogliono la flessibilità dei dati, la scalabilità e la mobilità che il cloud fornisce, ma vogliono solo pagare per quello di cui hanno bisogno.

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