01net

CloudML, il machine learning fai-da-te di Google

Google sta dando agli sviluppatori nuovi strumenti di machine learning con l’intenzione di diffondere il processo nelle applicazioni di uso comune.

Google Cloud ha annunciato Cloud AutoML presentando il servizio come una possibilità di rendere il machine learning più accessibile alle applicazioni pratiche, dall’assistenza sanitaria alla vendita al dettaglio.

Il servizio è disponibile ai clienti di Google Cloud, per il quale i produttori di app pagano in proporzione a quanto le loro app utilizzano le Api di Google.

Cloud AutoML e l’accesso al riconoscimento immagini

Gli sviluppatori avranno prima di tutto accesso a uno strumento di tagging e riconoscimento delle immagini chiamato Cloud AutoML Vision.

Gli utenti saranno in grado di caricare gruppi di immagini che il software di Google provvederà a etichettare formando modelli di apprendimento automatico basati sul loro contenuto.

Mentre Google ha già offerto sul mercato strumenti di machine learning, come le Vision Api, questi strumenti non hanno fornito lo stesso livello di dettaglio, dice il responsabile della ricerca e sviluppo Jia Li.

Per esempio, questi tool cloud sono in grado di comprendere foto con le nuvole. Con il nuovo strumento di Google, gli sviluppatori sarebbero in grado di taggare e sapere quale tipo di nuvola è presente nell’immagine, distinguendo tra nuvole di cumulo e cirrus o nimbostratus.

Questo dettaglio aggiuntivo può consentire agli utenti di risolvere problemi più specifici utilizzando il machine learning, dice l’azienda.

Mentre un servizio che forma i propri algoritmi eliminerà uno dei maggiori punti dolorosi nell’utilizzo dell’apprendimento automatico – e uno su cui gli scienziati di dati trascorrono gran parte del loro tempo – non è ancora chiaro quale tipo di domanda di mercato ci sarà per tale aiuto da parte di Google CloudML e a quale prezzo.

Mentre Li sostiene che “i building block offrono solo soluzioni generiche“, molti sviluppatori che costruiscono applicazioni potrebbero non avere i budget per pagare il nuovo servizio di Google.

E per molti scopi online ci sono algoritmi di machine learning sono liberamente disponibili che possono risolvere problemi simili.

La posizione di Google è che ci sono milioni di sviluppatori sul mercato, ma solo una piccola parte sono addestrati nel machine learning o hanno accesso a data scientist.

Pagando per Cloud AutoML Vision, invece, gli sviluppatori potranno avere accesso agli strumenti di riconoscimento delle immagini di Google, ampiamente considerato il leader nella categoria.