Cervia e il WiFi: fare sistema si può

A colloquio con Danilo Piraccini, presidente della Cooperativa Bagnini di Cervia, che spiega come è nato il progetto che porta il WiFi su nove chilometri di spiagge, coinvolgendo oltre 200 imprese.

Merita un approfondimento la notizia che abbiamo pubblicato nella giornata di ieri in merito alla rete wifi che a partire dal prossimo 20 giugno garantirà accesso a Internet libero e illimitato agli oltre 650.000 turisti che questa estate trascorreranno le loro vacanze in quel tratto della riviera romagnola compreso nei 9 chilometri da Cervia, Pinarella e Milano Marittima.
Perché non è facile riunire in un unico progetto oltre 200 realtà imprenditoriali molto diverse tra loro e, nel caso specifico, spesso anche in concorrenza l’una con l’altra.

Per questo motivo, abbiamo interpellato Danilo Piraccini, presidente della Cooperativa Bagnini Cervia, promotrice del progetto, che ha subito riconosciuto che non è stato semplice convincere tutti.
”Abbiamo a che fare sia con le microimprese, i classici bagni a conduzione familiare, sia con imprese innovative, alcune delle quali già strutturate per fornire servizi di connettività ai loro ospiti”.
Il punto, però, e su questo Piraccini è molto determinato, non è avere un certo numero o una certa percentuale di stabilimenti balneari connessi, ma fare in modo che vi sia una copertura a banda larga, garantita e ininterrotta su tutto il territorio, per i 9 chilometri di costa, lungo i quali agli stabilimenti si alternano anche due porti canale.
”Stiamo parlando di un progetto di sistema. Non possiamo non tener conto che la competizione turistica si gioca proiettando le iniziative su base nazionale. Qui parliamo di connettività a 100 Mb/s in fibra. Cosa che anche gli stabilimenti più innovativi non potevano garantire in precedenza, dovendo per altro stare attenti degrado delle prestazioni, in caso di un numero eccessivo di connessioni simultanee”.

Per questo motivo, la titolarità del progetto è tutta nelle mani della Cooperativa, che fissa anche le regole per servizio.
”I nove chilometri di costa sono coperti da un sistema a cono che interessa anche le spiagge libere. Le condizioni che abbiamo posto ai gestori è che il servizio deve essere gratuito, continuo nel tempo e nello spazio e che aiuti davvero la promozione turistica”.
La welcome page del portale di accesso è lo strumento chiave. I turisti possono trovarvi tutte le informazioni di servizio e tutte le notizie sugli eventi, sui luoghi da visitare, sulle escursioni.
”Saranno informazioni immediatamente accessibili, 24 ore su 24, senza necessità di muoversi dalla spiaggia e senza dover far code agli uffici turistici”.
Anche se al centro del progetto vi è la connettività, Piraccini non nasconde che sia il trampolino di lancio di ulteriori servizi, in primis lo streaming video nei bagni, che potrebbero offrire opportunità interessanti soprattutto ai titolari delle imprese maggiormente tese all’innovazione.

La volontà della Cooperativa Bagnini di Cervia è stata senza dubbio determinante. Fondamentali, però, secondo Piraccini, sono anche le partnership. In primis quella con Acantho, che si è occupata della realizzazione dell’infrastruttura, seguita da quella con il Comune, che ha sostenuto il progetto e ha autorizzato l’utilizzo dei dotti dell’illuminazione pubblica per la realizzazione dell’infrastruttura di rete.
Altre partnership stanno per arrivare e contribuiranno ad arricchire la welcome page del portale. Piraccini parla di collaborazioni con realtà quali ad esempio l’università di Bologna, per invitare i turisti a prendere parte a progetti di ricerca nell’ambito del sociale, delle analisi comportamentali o anche sulla salute.

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