Cdc non dà dividendo. La Borsa non apprezza

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I risultati del 2005 registrano un calo del Mol e dell’utile netto. Ma l’azienda è ottimista e procede al buyback

Giornata amara quella di ieri per Cdc in Borsa. Il tonfo è stato pesante, il
6% in meno dopo che sono usciti i risultati al 31 dicembre 2005 con la
comunicazione che non sarà distribuito dividendo.
I ricavi sono stati di 570,2 milioni di
euro
, in crescita del 3,4% rispetto ai 551,6 milioni di euro del
precedente esercizio In calo invece il Margine operativo lordo che passa da 25,5
milioni dello scorso anno a 17,1 milioni del 2005. L’utile netto consolidato
dopo le imposte è di 2,2 milioni (erano 10,7).
La società ha deciso quindi
di non distribuire il dividendo, ma, in previsione di un recupero di redditività
procederà a un piano di acquisto di azioni proprie. La flessione della
redditività rispetto allo scorso anno e agli obiettivi viene spiegata con
il calo del margine commerciale che, al lordo di premi e
contributi marketing, è pari a 79,57 milioni di euro (13,9% sul fatturato
consolidato), rispetto a 81,36 milioni di euro (14,70% dei ricavi consolidati)
dello scorso anno.


La società toscana ha dovuto poi sostenere
forti investimenti in marketing e infrastrutture
per lo sviluppo della rete di vendita esistente che hanno generato una crescita dei costi operativi nell’esercizio in corso mentre gli effetti sui ricavi di vendita si produrranno compiutamente negli esercizi futuri”
. Poi ci sono le perdite
operative
legate all’avviamento della catena Compy Supertstore e
maggiori accantonamenti e svalutazioni legati alla gestione crediti per circa
1,5 milioni di euro.
Il debito finanziario netto è di 8,2 milioni di euro,
in miglioramento sia rispetto ai 13,6 milioni di euro al 31 dicembre 2004, che a
un obiettivo 2005 compreso tra 10 e 20 milioni di euro.

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