Cargoitalia si fa on demand

Il vettore logistico aereo nazionale si riprogetta con Ibm.

Durerà cinque anni il lavoro di rifacimento del modello di business in chiave on demand, e quindi tramite l'It, di Cargoitalia, la società italiana per il trasporto merci aereo, focalizzata su servizi logistici di livello intercontinentale.


L'idea iniziale è di collegare il mercato italiano con le principali destinazioni in Nord America, Sud-Est Asiatico e Estremo Oriente, a cui si affiancheranno destinazioni di medio raggio che andranno a completare un network integrato entro i prossimi due anni.
Ad affiancare nell'impegno la società diretta da Massimo Panagia è Ibm.


L'obiettivo finale che si è fissata Cargoitalia è di diventare un punto di riferimento in questo mercato, con servizi personalizzati, puntuali e flessibili. Tramite le nuove infrastrutture tecnologiche che le fornirà Ibm, la società italiana a capitale privato (che ha centrato dal 17 ottobre scorso la propria attività operativa a Milano Malpensa) fornirà informazioni relative allo stato e alla localizzazione di ciascuna spedizione all'interno dell'intera supply chain.


La soluzione sviluppata da Ibm per Cargoitalia consiste in una infrastruttura It on demand, inclusiva di software e server per l'integrazione dei sistemi, così come soluzioni di informatica individuale e di stampa multifunzione. Il sistema è stato impostato per poter sostenere in modo flessibile la crescita del business.


Inoltre, la Business Consulting Services di Ibm sta sostenendo il vettore nell'ingegnerizzazione dei processi, a partire dalle soluzioni di Crm.

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