Capgemini: i Cio puntino sull’Ilm

Dalla quarta edizione del Global Cio Report risulta che un nuovo modello di governance è possibile. Intervistati 500 Cio mondiali.

Sono circa 500 le interviste individuali condotte a livello internazionale (in 14 paesi, Italia compresa) da Capgemini, che hanno consentito di redigere il quarto Global Cio Report. L’obiettivo è stato di sondare qual è l’utilizzo dell’It in azienda, per cui sono stati vari i temi trattati nell’edizione 2009, a iniziare dai budget It.

Nonostante quasi il 70% del panel abbia dichiarato di aver subito un decremento del budget (in media del 15%), i Cio hanno cercato di cavalcare la crisi per dimostrare in realtà quanto l’It sia fondamentale per gestire meglio l’azienda.

Infatti, un 55% si è concentrato su progetti che avessero un significativo impatto sul business, mentre un 37% ha spinto su iniziative che consentivano all’azienda di rispondere più agilmente alle nuove esigenze del mercato.

Per supplire, quindi, alla minore disponibilità economica, hanno rinegoziato i contratti di fornitura (67%) e l’outsourcing dei servizi (45%), accelerato i progetti ad alto impatto sul business (55%), privilegiando quelli con un veloce Roi (55%) e quelli che consentivano una riorganizzazione dell’It (41%).

I Cio si sono espressi anche su come è vista la funzione It internamente, consentendo al Report di stilare tre diversi profili. Un 24% ha dichiarato che l’It è vista come una utility, un 39% che è considerata come un service center per il business, mentre il restante 37% ha confermato che rappresenta un asset chiave per la gestione aziendale.

Questi ultimi, sono risultati lavorare in realtà innovative nell’approccio all’It, in quanto fa parte del core business, come banche, assicurazioni, media/entertainment e Tlc.

Ben il 91% del campione, ha affermato che i progetti It sono definiti in base alle esigenze del business e all’impatto economico che ne deriva. E ancora, l’87% ha dichiarato di avere un piano strategico It triennale e il 68% di aver definito degli Sla (Service level agreement) per ciascun servizio offerto, a conferma di una maggior focalizzazione sull’industrializzazione dei servizi stessi.

Inoltre, l’avvento di cloud computing, Iaas e Saas e l’adozione di tecnologie come Web 2.0 e social network, consentono di offrire nuove alternative e nuove opportunità.

Emerge, quindi, una maggior focalizzazione su un modello information-centric, per cui i Cio individuano nella gestione dell’Information lifecycle la prossima sfida che coinvolgerà le aziende, confermando che l’80% del valore It è rappresentato da come si utilizza, mentre il restante 20% dipende dalla tecnologia.

Per massimizzare il valore dell’It, il Rapporto ha evidenziato che bisogna agire sul miglioramento dell’utilizzo dei sistemi esistenti, nonché sullo sviluppo di informazioni migliori e di sinergie basate sull’informazione digitale attraverso l’It.

In definitiva, Capgemini consiglia ai Cio di puntare sull’Information lifecycle management per realizzare un nuovo modello di governance congiunto con il business, con l’obiettivo di creare valore all’azienda.

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