Il caso Cambridge Analytica penalizza Facebook

Parlamentari di Stati Uniti e Gran Bretagna stanno chiedendo risposte a Mark Zukerberg in ordine al caso che ha coinvolto i dati raccolti tramite Facebook da Cambridge Analytica.

La società di big data analytics (che ha sedi a New York, Washington, Londra, in Brasile e in Malaysia) è fra le organizzazioni che hanno aiutato Donald Trump a vincere le lezioni del 2016, e ha anche giocato un ruolo importante nel voto sulla Brexit.

Dai parlamentari americani viene chiesto a Zuckerberg di dire esattamente cosa sapesse sull'uso illecito di dati di 50 milioni di americani per realizzare propaganda politica mirata a influenzare direttamente gli elettori.

Per accedere ai dati Cambridge Analytica avrebbe sfruttato l'applicazione Facebook thisisyourdigitallife, presentata agli utenti come uno strumento per realizzare ricerche psicologiche di carattere accademico.

Nella giornata odierna il titolo di Facebook a Wall Street ha aperto in forte in calo.

Secondo le rivelazioni delle inchieste fatte dal New York Times e dal Guardian, Facebook sarebbe stata a conoscenza dell'utilizzo illecito dei dati già dal 2015 e ne avrebbe chiesto la cancellazione, senza però informare gli utenti direttamente interessati della violazione.

Anche per questo i parlamentari americani e britannici e financo esponenti UE si sono mossi per chiedere chiarimenti a Facebook.

Per quanto riguarda il caso Brexit, il conservatore inglese Damian Collins ha chiesto a Zuckerberg di comparire a Londra e testimoniare davanti a una commissione d'inchiesta della Camera dei Comuni.

La commissaria europea per la Giustizia, la Tutela dei consumatori e l'Uguaglianza di genere Vera Jourova, si è indignata pubblicamente per il fatto che dati personali di 50 milioni di utenti Facebook potrebbero essere stati così facilmente gestiti male e utilizzati per scopi politici, e ha dichiarato che questo in Europa non dovrà accadere.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato sulle novità tecnologiche iscriviti alla newsletter gratuita.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome