Brutto semestre per Nec

Crollano del 41% i profitti nella prima parte del corrente esercizio

Decisamente un brutto semestre quello appena conclusosi per Nec. Il terzo produttore di chip al mondo ha presentato nei giorni scorsi i risultati relativi al secondo semestre dell'anno fiscale 2000/2001, conclusosi lo scorso 31 marzo. I profitti calano vertiginosamente, il 41% in meno rispetto al semestre precedente, addirittura peggio rispetto a quanto preventivato mesi fa dai vertici dalla società. Il profitto netto del secondo semestre, derivato dalla sottrazione dei profitti dei primi sei mesi dell'anno ai profitti complessivi del 2001, scende a 36,1 milioni di yen (pari a 295 milioni di dollari) rispetto ai 61,5 milioni di yen dello stesso periodo dello scorso esercizio. La domanda di computer ha subito un brusco arresto nel corso degli ultimi mesi dello scorso anno, riflettendosi in una contrazione progressiva dei prezzi delle memorie (prodotti che pesano per il 3% circa sul fatturato complessivo di Nec). La società ha quindi anticipato che l'impianto inglese specializzato nella produzione di chip sarà convertito alla produzione di semiconduttori per telefoni cellulari e telecamere digitali, prodotti sui quali è ancora possibile spuntare margini interessanti. Nel tentativo di recuperare profittabilità, Nec si è anche accordata per la cessione del business delle stampanti a Fuji Xerox, joint venture che lega Fuji Photo Film a Xerox. In aggiunta a questo, la società giapponese ha di recente annunciato la stipula di un accordo di collaborazione con la taiwanese Chi Mei Optoelectronics, per lo sviluppo congiunto di display flat panel.

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