Blue Gene nei piani di Ibm

Secondo le ultime dichiarazioni, Ibm intende sviluppare un supercomputer più piccolo e 15 volte più veloce di ogni macchina oggi esistente.

Secondo le ultime dichiarazioni, Ibm intende sviluppare un supercomputer più piccolo e 15 volte più veloce di ogni macchina oggi esistente. L'obiettivo è rendere possibile la risoluzione di calcoli molto complessi e aprire le porte alle applicazioni commerciali di questo tipi di sistemi. Il nuovo supercomputer servirà in compiti come la previsione del tempo o l'analisi delle informazioni genetiche, ma anche per la gestione di database commerciali. Si tratta del secondo computer previsto nel quadro di un piano di espansione di durata quinquennale (dal 1999 al 2004), finanziato da Ibm con 100 milioni di dollari e battezzato Blue Gene. Mark dean, vice president per i sistemi di Ibm Research ha precisato che le "iniziali esplorazioni ci hanno convinto della possibilità di espandere il progetto in direzione di architetture più appetibili a livello commerciale e per una utenza più estesa, senza compromettere l'originale traguardo della simulazione delle molecole proteiche". Ibm sta lavorando a una seconda versione del supercomputer genetico chiamato Blue Gene/L, con la collaborazione del Lawrence Livermore National Laboratory dell'agenzia Usa per la sicurezza nucleare. Il completamento è previsto per l'anno 2004, in anticipo rispetto all'uscita prevista per Blue Gene/C, la prima versione della macchina. Blue Gene/L avrà una potenza di 200 teraflop, pari a 200mila miliardi di operazioni in virgola mobile al secondo.

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