Biblioteca digitale europea: è sì

Una grande progetto, per la digitalizzazione e la condivisione del patrimonio librario e audiovisivo in tutta l’Unione. Italia e Francia tra i promotori.

Nel documento pubblicato sul sito ufficiale dell'Unione Europea il nome di
Google non è mai citato. Ma è chiaro che quanto è stato approvato nella giornata
di ieri di fatto rappresenta anche - ma non solo - una risposta al
progetto annunciato pochi mesi fa dal gigante statunitense in merito alla
digitalizzazione di biblioteche e patrimoni librari.
Nella sostanza, la Commissione si è impegnata a varare un politica comunitaria che abbia l'obiettivo di preservare da un lato e rilanciare da un altro il patrimonio audiovisuale europeo.
Entro il mese di luglio, la Commissione dovrebbe delineare modalità e obiettivi, rilasciando anche una proposta di raccomandazioni per coinvolgere adeguatamente tutti i soggetti pubblici coinvolti e per facilitare nel contempo la collaborazione tra pubblico e privato.
Si tratta di una prima risposta concreta alle pressioni provenienti da sei Paesi membri (Italia e Francia tra questi), che avevano chiesto all'Unione un progetto di coordinamento delle attività delle biblioteche nazionali.
Tra gli
obiettivi della nuova iniziativa, la standardizzazione e lo sviluppo di metodi
di ricerca per gli archivi scritti e audiovisuali. In questo caso, si tratta di
proseguire quanto già fatto nel quadro del programma europeo IST
(Information Society Technology
) con i progetti Minerva, Digicult, European Library, Presto, Prestospace e Media, che interessano sia i contenuti librari, sia la digitalizzazione degli archivi televisivi.
Oltre ai fondi già deliberati nel quadro dei progetti sopra
citati, si parla di ulteriori stanziamenti da approvare già nel corso delle
prossime settimane.

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