Battaglia conclusa sullo standard per i modem a 56K

Si è conclusa senza né vincitori né vinti la battaglia dei modem a 56 Kbps. La commissione dell’Itu (International Telecommunications Union) preposta alla definizione dellostandard è finalmente giunta al termine dei propri l

Si è conclusa senza né vincitori né vinti la battaglia dei modem a 56
Kbps. La commissione dell'Itu (International Telecommunications Union)
preposta alla definizione dellostandard è finalmente giunta al termine dei
propri lavori, trovando un compromesso tecnologico tra le soluzioni
proposte da 3Com/Us Robotics (x2) e dal trio Rockwell, Lucent e Motorola
(K56Flex). In particolare, viene mantenuto lo spectral shaping di x2 e il
mapping di K56Flex (che è poi la parte Flex da addebitarsi essenzialmente
a
Motorola).
Tutti contenti o quasi. Se 3Com "gongola", contando sulla capacità di
aggiornamento software dei processori Dsp alla base dei propri, il fronte
opposto si dice comunque contento di vedere risolto un contenzioso che
ostacolava comunque il mercato. Curiosamente a esprimere perplessità è i
l
presidente del gruppo di lavoro dell'Itu, John Magill, che se ne è uscito
con un'affermazione del tipo: "Se non lo vedo implementato, non ci credo",
evidentemente provato dalle difficoltà incontrate per arrivare alla
definizione di uno standard.
3Com appare più pronta per il mercato non solo per la tecnologia flash dei
modem x2. Lo stesso Eric Benhamou, Ceo della società statunitense, aveva
anticipato le decisioni dell'Itu, preannunciando, prima di Capodanno,
l'arrivo dei modem con il nuovo standard per la fine di marzo.
Non sono però tutte rose e fiori per la casa di Santa Clara, alle prese
con la crisi asiatica e reduce da una pesante ristrutturazione dopo la
fusione con Us Robotics. Intanto sono stati eliminati i bug che avevano
creato problemi ad alcuni utenti x2. Si trovavano solo sulle versioni per i
modem Sportster presenti sul sito Usr il 3 e 6 ottobre.

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