Bari Matera 5G, al via la seconda fase

Investimento complessivo di 60 milioni di euro in quattro 4 anni, copertura 5G del 75% della popolazione entro il 2018 e una copertura completa entro il 2019: questo è il progetto Bari Matera 5G, che ora è entrato nella seconda fase nell’ambito della sperimentazione promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Passo sancito alla Fiera del Levante di Bari, con la simbolica accensione da parte del Ministro dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, insieme a Elisabetta Romano, Chief Technology Officer di TIM, Andrea Lasagna, Technology Officer di Fastweb, e Luigi De Vecchis, Presidente di Huawei Italia, della prima antenna 5G in modalità standard del progetto realizzato da TIM, Fastweb e Huawei, installata presso il Politecnico.

Il Progetto Bari Matera 5G passa quindi dai test in campo su infrastrutture “pre-standard” a quelli su antenne standard, cioè pienamente conformi alle specifiche fissate dall’Ente di Standardizzazione mondiale 3GPP per il rilascio della versione Non-Standalone New Radio dell’architettura 5G.

Alla Fiera del Levante in ambito Smart City è stato presentato Smart Lighting, un sistema di illuminazione innovativo e sostenibile per il modello di “città intelligente”, sviluppato insieme ad Olivetti, che permette di minimizzare i costi dei consumi e della manutenzione degli apparati, riducendo sensibilmente l’impatto ambientale, grazie ad una piattaforma hardware e software dinamica e efficiente.

In ambito Public Safety invece è stata presentata la soluzione realizzata con Leonardo e Bosch per la sicurezza e il monitoraggio degli accessi nell’area portuale di Bari che si basa sull’integrazione di telecamere intelligenti con una piattaforma centralizzata di comando e controllo. Attraverso algoritmi innovativi basati su Intelligenza Artificiale per il riconoscimento facciale e di situazioni anomale, la soluzione è in grado di attivare automaticamente, in caso di necessità, tutte le procedure necessarie che consentono di incrementare la sicurezza dell’area portuale, aumentandone ulteriormente l’attrattività turistica e commerciale.

Sempre in ambito Public Safety è stata illustrata anche la funzionalità di 5G e wearable device, il servizio realizzato per la videosorveglianza in mobilità in grado di raccogliere in tempo reale i flussi video provenienti da diverse sorgenti dislocate a terra (smartphone, encoder, videocamere, action-cam), a mare (encoder su imbarcazioni) ed in aria (encoder e smartphone su elicotteri ed encoder/payload su droni); si tratta di un’evoluzione del servizio Public Safety già oggi impiegato dalle principali Questure Italiane.

L’applicazione di Virtual Reality, infine, ha permesso di esplorare il turismo digitale, consentendo di visitare da remoto alcuni dei luoghi di principale interesse turistico di Matera; il visitatore, indossando un visore, è libero di muoversi nelle aree previste, avvicinarsi alle pareti, toccare gli oggetti, vivendo un’esperienza del tutto immersiva, potendo incontrare nel nuovo mondo virtuale anche altri visitatori, ubicati in luoghi fisicamente distanti da quello in cui si trova, interagire con essi oltre che seguire le indicazioni date da una vera e propria guida di Matera.

In ambito Sanità 5G è stato mostrato inoltre il progetto sviluppato per l’RCCS “Giovanni Paolo II” di Bari, che consente di fornire assistenza presso il domicilio del paziente con l’invio, grazie al 5G, dei parametri vitali direttamente presso l’ospedale.

Per Industria 4.0, la piattaforma di realtà aumentata, realizzata con Isotta Fraschini, consente, attraverso speciali visori, di fornire formazione e assistenza remota agli addetti impegnati nelle attività di montaggio e di smontaggio di un motore navale.

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