
Disaster recovery
Backup fisico, virtuale o sul cloud? Per Acronis non fa differenza
11 Luglio 2011
Semplificare ulteriormente le procedure di ripristino d’emergenza e di protezione dei dati in ambienti fisici, virtuali e cloud. Questo l’obiettivo che intende raggiungere Acronis con la nuova versione 11 del suo software Backup & Recovery, che si caratterizza per l’integrazione completa tra la tradizionale tecnologia di disk imaging e nuove funzionalità per la protezione dei dati.
La differenza tra il nuovo software e altre soluzioni simili, precisa l’azienda, sta proprio nel fatto che solitamente queste ultime tendono a soddisfare esigenze di disaster recovery e protezione dei dati tramite prodotti distinti (più di frequente due, ma non è insolito che se ne usino anche tre). Acronis propone invece un prodotto capace di fornire nel contempo il backup basato su file e il ripristino di sistema. Va da sé che questa opportunità intende permettere alle organizzazioni di ridurre le complessità e al tempo stesso i costi di gestione e manutenzione del software. Gli aggiornamenti supporteranno applicazioni quali Microsoft Exchange Server, Microsoft SQL Server e altre ancora.
Per descrivere le caratteristiche più di spicco del nuovo Backup & Recovery, Acronis le differenzia in funzione dell’ambiente di utilizzo: fisico, virtuale e cloud.
Nel primo caso, troviamo nuove funzionalità di ripristino e migrazione su hardware differenti per ambienti Linux e migliori performance di deduplicazione.
Nell’ambiente virtuale le novità più rilevanti riguardano l’incremento delle performance tramite backup simultanei di più macchine virtuali per VMware ESX e Microsoft Hyper-V; un nuovo agent singolo per più host VMware ESX che aumenta l’efficienza e semplifica la gestione dei backup per le configurazioni VMware vSphere; un nuovo backup su LAN con ridotto consumo di CPU e rete; un nuovo supporto per CSV (Cluster Shared Volumes) per ambienti Microsoft Hyper-V.
Rivolta invece al cloud è la disponibilità di maggiore spazio online per il backup, sempre a fronte di una tariffazione flat e non per gigabyte. Più in dettaglio, Acronis Backup & Recovery 11 Online For Workstation raddoppia lo spazio di storage fino a un massimo di 500 GB; Acronis Backup & Recovery 11 Online For server consente ora di avere uno spazio di storage fino a 1,5 TB, mentre Acronis Backup & Recovery 11 Online for Virtual Machines arriva fino a 4 TB.
Comuni a tutti e tre gli ambienti (fisico virtuale e cloud) sono invece nuove funzionalità di protezione dei dati, piani di ripristino d'emergenza migliorati e semplificati tramite istruzioni passo passo, staging e destinazioni multiple del backup (per ridurre i costi di storage a lungo termine e aggiungere ridondanza grazie al backup su nastro, disco e nel cloud), supporto potenziato per dischi e library a nastro e i nterfaccia utente rivista per rendere più semplifici i flussi di lavoro.
Acronis Backup & Recovery 11 è
già in vendita in lingua inglese a 899 euro per server (IVA esclusa). A settembre verrà lanciata la versione in lingua italiana,
mentre il supporto per Microsoft Exchange Server e Microsoft SQL Server sarà
disponibile successivamente.
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