Perché l’azienda intelligente è ancora una rarità

Solamente il 5% delle aziende oggi può essere considerato veramente intelligente. Ciò avviene quando queste dimostrano di agire connettendo i mondi fisico e digitale per una migliore visibilità e suggerimenti operativi.

Il dato emerge da una ricerca di Zebra Technologies, la prima edizione dell'Intelligent Enterprise Index. Il sondaggio globale analizza a che punto si trovano le imprese nel percorso di trasformazione in Azienda Intelligente e in che modo stanno connettendo i mondi digitale e fisico per migliorare la visibilità, l’efficienza e la crescita.

Il 48% delle aziende sta compiendo passi per diventare azienda intelligente, segnando punteggi tra 50 e 75 punti sull’indice generale. Solamente il 5%, però, supera i 75 punti dell’indice.

Metodologia

Il sondaggio online è rimasto attivo dal 3 al 23 agosto 2017 in un’ampia gamma di settori, incluso il settore sanitario, il manifatturiero, il retail e la logistica. In totale sono stati intervistati 908 decisori provenienti da nove paesi: USA, Regno Unito, Francia, Germania, Messico, Brasile, Cina, India e Australia/Nuova Zelanda. Sono stati applicati undici indici per comprendere dove le aziende fossero lungo il percorso di trasformazione in una “Azienda Intelligente”, inclusi: la visione sull’IoT, il coinvolgimento del business, i partner di soluzioni tecnologiche, il piano di adozione, il piano di Change Management, l’uso delle applicazioni, sicurezza & standard, il piano a lungo termine, le architetture/infrastrutture, il piano per i dati e l’analisi intelligente.

In mezzo c'è l'IoT

L’Intelligent Enterprise Index misura quanto le aziende stanno siano vicine ai criteri che definiscono oggi una azienda intelligente. Alcuni di questi criteri includono la visione e il piano di adozione dell’Internet of things (IoT) come anche il coinvolgimento del business nello sviluppo di un piano di rientro degli investimenti in IoT.

La struttura di un’azienda Intelligente si basa su soluzioni tecnologiche che integrano il cloud computing, la mobilità e l’Internet of Things (IoT) e in grado di “sentire” in modo automatico le informazioni provenienti dagli asset dell’azienda.

I dati operativi provenienti da questi asset, inclusi lo status, la localizzazione, l’utilizzo o le preferenze, vengono analizzati per fornire suggerimenti operativi, che possono poi essere diretti verso la persona giusta al momento giusto, in modo che possano essere “attivati” per diventare una guida e dare agli utenti la possibilità di prendere decisioni più tempestive ovunque e in ogni momento.

I dati salienti

La visione sull’IoT è forte e gli investimenti sono destinati a crescere. Il 42% delle aziende spende annualmente più di un 1 milione di dollari in soluzioni IoT, con una media di 3,1 milioni di dollari l’anno. Il 75% si aspetta che queste cifre aumentino nei prossimi uno o due anni. Il 42% delle aziende si aspetta che i propri investimenti nell’IoT incrementeranno dell’11-20%. In particolare il 57% delle aziende ha una visione per l’IoT e sta eseguendo già oggi un piano per l’IoT. Nonostante solo il 36% attualmente possa contare su un’implementazione dell’IoT sull’intera azienda, ci si aspetta che il 62% lo implementerà in futuro sull’intera organizzazione.

Per il Cto di Zebra, Tom Bianculli un'azienda intelligente riesce a fare leva sui legami tra i mondi fisico e digitale per migliorare la visibilità e attivare insight in grado di creare una migliore customer experience, guidare l’efficienza operativa o abilitare nuovi modelli di business.

La Customer Experience sta guidando l’IoT. Il 70% delle aziende afferma che il più grande impulso per gli investimenti in IoT provenga dal miglioramento della customer experience. Per il futuro contano l’incremento dei profitti (53%) e l’espansione verso nuovi mercati (51%).

Il coinvolgimento del business è un fattore importante, ma la cultura dovrebbe essere tenuta in maggiore considerazione. Il 77% delle aziende ha un metodo per misurare il ROI dei propri piani per l’IoT, e il 71% ha piani per l’IoT che indirizzano sia i cambiamenti all’interno della cultura aziendale che nei processi necessari per implementarlo.

Molte organizzazioni mancano di un piano di adozione. Più del 50% delle aziende si aspetta delle resistenze nel processo di adozione delle proprie soluzioni IoT, eppure non possiede un piano pronto per indirizzarle. Solo il 21% di coloro che si aspettano delle resistenze ha un piano per risolverle.

Le aziende tengono informati i propri dipendenti ma c’è spazio per fare di più. Quasi il 70% delle aziende condivide le informazioni provenienti dalle proprie soluzioni IoT con i propri dipendenti più di una volta al giorno, di queste più di due terzi le condivide in tempo reale o quasi reale. Solo il 32% però fornisce delle informazioni operative a tutti i dipendenti e le informazioni vengono fornite sotto forma di email (69%) o di dati grezzi (62%).

 

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