AWS Ground Station trasforma i dati satellitari in servizio gestito

AWS Ground Station

È un annuncio inaspettato quello di AWS, ma destinato a cambiare radicalmente il modo in cui molte aziende ed enti gestiscono ed elaborano i dati provenienti dai satelliti. Il nuovo servizio Ground Station ha infatti l’obiettivo di rendere facile e conveniente scaricare i dati dai satelliti utilizzando una rete globale completamente gestita di 12 stazioni terrestri con antenne per la ricezione satellitare. Una volta ricevuti, i dati possono essere immediatamente elaborati in un'istanza Amazon Elastic Compute Cloud (Amazon EC2), archiviati in Amazon Simple Storage Service (S3), analizzati e inviati a servizi di machine learning AWS per ottenere maggiori dettagli. Ma possono anche essere spostati in altre regioni e strutture di elaborazione tramite la rete di Amazon. Per usare AWS Ground Station bastano pochi clic nella Console di gestione AWS: questi clic sono necessari per pianificare i tempi di accesso all'antenna e avviare un'istanza Amazon EC2 per comunicare con il satellite.

Il vantaggio non irrilevante di questa nuova proposta è che non implica pagamenti anticipati o impegni a lungo termine, nessuna infrastruttura di terra da costruire o gestire: viene richiesto solo il pagamento per il tempo di accesso all'antenna utilizzata.

Abbiamo creato la prima managed ground station as a service su scala globale – ha affermato Andy Jassy, CEO di Amazon Web Servicese i clienti posso accedere a queste stazioni on demand per scegliere quella che è più comoda per interagire con un determinato satellite. Questo può permettere risparmi fino all’80 per cento sui costi che comporta la gestione di un tradizionale sistema di ricezione satellitare”.

Non solo. Con AWS Ground Station è possibile trasferire i dati correnti a qualsiasi delle 12 stazioni terrestri AWS in tutto il mondo e combinare rapidamente tali dati con altri servizi AWS per tenere il passo con condizioni in rapida evoluzione.

Una nuova generazione di antenne a basso costo

Nel progetto Ground Station, l’infrastruttura di Amazon è il fattore chiave per l’elaborazione e la gestione dei dati. Tuttavia, un elemento altrettanto importante è il sistema di ricezione. In questo senso, grazie a un accordo con Lockheed Martin Space, la stessa che ha realizzato la sonda InSight che è giunta proprio questi giorni su Marte per studiarne la struttura, AWS potrà fare affidamento su un nuovo network di antenne chiamato Verge. Questo si compone di antenne a basso costo, di dimensioni contenute (come due scatole di scarpe sovrapposte per il lato lungo) e capaci di collegarsi con più satelliti contemporaneamente. In tal modo viene assicurata la possibilità di scaricare dati da diversi satelliti nello stesso momento e di continuare a scaricare i dati anche in caso di interruzioni causate da eventi imprevisti, come quelli di carattere meteorologico, che impattano su parti della rete.

AWS Ground Station
A sinistra l'antenna che è alla base del network Verge. A destra alcuni dei settori che, secondo Lockheed Martin Space, potrebbero maggiormente beneficiare del nuovo servizio

La rete Verge abbatte i costi di ingresso – ha sostenuto Rick Ambrose, Executive Vicepresident esecutivo di Lockheed Martin Spacee questo permetterà a molte più aziende di accedere ai dati satellitari e di usarli nelle proprie attività. La collaborazione tra AWS e Lockheed Martin fornirà maggiore flessibilità, resilienza e scalabilità in una soluzione di connettività completa e in ambiente cloud per consentire operazioni integrate di gestione dei dati satellitari. Questo offrirà nuove opportunità per ricerca ambientale, studi scientifici, operazioni di sicurezza e notizie in tempo reale".

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