Audio e motori

Musica e motori sono storicamente due eccellenze della cultura e dell’industria italiana. In particolare poi se parliamo della zona di Modena, nomi come Ferrari e Maserati non hanno certo bisogno di presentazioni nel mondo, e se estendiamo il discorso all’intera Emilia Romagna, ritroviamo molti dei marchi più famosi del panorama italiano delle auto e delle moto. Queste due tradizioni si fondono mirabilmente nelle creazioni del marchio modenese iXOOST ideato da Matteo Panini, figlio di quell’Umberto Panini che fu cofondatore, assieme ai fratelli, dell’omonima azienda produttrice delle celeberrime figurine, alle quali è dedicato anche un museo, a Modena.

Le docking station audio iXOOST (http://www.ixoost.it), disegnate dal designer Mirco Pecorari, anch’egli modenese, non solo si ispirano nello stile al forte carattere iconico delle auto da corsa e dei loro motori (e più di recente anche degli aerei), ma ne riprendono fisicamente i componenti. Pezzi reali provenienti da auto sportive acquistano nuova vita nei sistemi audio per iPod e iPhone di iXOOST. Il segno stilistico distintivo, e idea ispiratrice del brand anche nel nome (dal termine inglese "exhaust", scarico, scappamento), è rappresentato dai collettori di scarico che identificano in maniera inconfondibile le docking station iXOOST. Da veri collettori di scarico di famose fuoriserie e auto da corsa nascono infatti i prodotti, attraverso un processo di assemblaggio e rifinitura che in alcuni dettagli, a partire dal collettore stesso, è anche personalizzabile dal cliente: un configuratore interattivo presente sul sito web dell’azienda consente infatti di plasmare il modello scelto in base ai propri gusti e di vedere un’anteprima del risultato in base alle finiture e ai colori selezionati. Possiamo ad esempio scegliere per la nostra docking station lo scarico di una Maserati MC12 del 2004 o di una Bugatti EB 110 del 1991 o di una Ferrari 412 T1 del 1994, o un altro pezzo che sia al momento disponibile, e farlo diventare l’impianto audio da abbinare all’iPod.

Ogni docking station è un’opera unica, ciascuna di esse viene infatti assemblata secondo un processo artigianale, nella migliore tradizione del made in Italy, che unisce un autentico gruppo di scarico di un motore a 8, 10 o 12 cilindri a un corpo ricavato da un blocco di alluminio pieno. Il dock per iPhone e iPod, la parte elettronica, gli altoparlanti progettati appositamente ed eventualmente (a seconda del modello) un subwoofer attivo completano poi il sistema audio.

Naturalmente questo carattere esclusivo si riflette anche nei prezzi finali, che sono di una certa importanza. D’altronde, a nostro avviso le realizzazioni iXOOST rientrano più nella sfera degli oggetti di arredamento e di design, che negli impianti audio in senso stretto.

Xoost-novembre-020658Accennavamo in apertura anche al settore aeronautico. Infatti, l’ultima realizzazione dell’azienda modenese, il Radial6, trae ispirazione da questo mondo e dalla passione per gli aerei del designer Mirco Pecorari che, partito all’inizio della carriera con esperienze legate all’industria automobilistica, ha nel tempo esteso l’attività del suo studio proprio al settore aerospaziale, oltre che agli oggetti di lusso.

La nuova docking station Radial6 rimanda, nel design del frontale, a un motore radiale, e anch’essa è caratterizzata, sul retro, dal collettore di scarico, tratto distintivo del brand modenese. Tanti altri particolari stilistici del Radial6 richiamano tratti di un aereo e del suo motore. Dal punto di vista audio, il Radial6 dispone di un woofer posteriore, di due tweeter laterali da 28 mm e quattro midrange da 57 mm. Anche il Radial6 viene realizzato artigianalmente e può essere personalizzato dal cliente all’atto dell’ordine. La base è realizzata in una lega nobile di alluminio ed è ricavata dal pieno, mentre il collettore di scarico è vero ed è in acciaio. Il collettore può rimanere grezzo, oppure essere lucidato o cromato; anche la base può essere personalizzata nelle finiture, e di altri elementi si può scegliere la colorazione. Come per le altre realizzazione di iXOOST, anche per il Radial6 il cliente, visionando prima dell’acquisto un rendering di anteprima della docking station, può decidere di apportare le modifiche che preferisce anche all’ultimo istante.

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