Assicurazioni, la digitalizzazione funziona per gli under 45

La digitalizzazione delle assicurazioni auto piace, nel complesso, agli italiani.
Lo dicono i risultati di una ricerca quali-quantitativa promossa dalla compagnia assicurativa online Quixa, società del Gruppo AXA, da cui è, però, emerso il timore nei confronti dell’informatizzazione di altri settori.

Condotta dall’orobica MPS Evolving Marketing Research sulle risposte provenienti da otto gruppi realizzati due volte l’anno in quattro differenti aree geografiche con target misto uomini-donne, e dal campione di mille casi rappresentativo della popolazione italiana raggiunto tramite interviste telefoniche condotte con l’ausilio di computer, l’indagine “Stetoscopio - Il sentire degli assicurati italiani”, ha evidenziato come, in campo assicurativo, gli italiani apprezzano l’automatizzazione dei servizi, l’uso della posta elettronica in sostituzione di quella tradizionale e le assicurazioni online.

A mancare, semmai, è la conoscenza del giusto comportamento da adottare dopo l’entrata in vigore, ormai più di un anno fa, del provvedimento che ha abolito l’obbligo di esporre il tagliando assicurativo sul proprio autoveicolo.

Stando all’indagine, ben il 47% degli intervistati non sa, infatti, dire quali documenti siano da mostrare in caso di controllo né è a conoscenza che una circolare del ministero dell’Interno ha confermato la possibilità di esibire il proprio certificato di assicurazione in formato digitale.
Un’indicazione importante, considerato l’invio sempre più massiccio dei documenti di polizza attraverso la posta elettronica e la loro gestione da smartphone, divenuta ormai consuetudine da parte di numerosi utenti.

Quixa_AppNon manca, poi, l’offerta da parte delle compagnie assicurative di apposite app, come nel caso di Quixa App, che ha direcente lanciato un’applicazione disponibile gratuitamente sia per sistemi operativi iOS sia Android con cui garantire ai propri assicurati la più completa assistenza e autonomia anche da mobile.

Il digitale aiuta chi lo sa usare

Ma tant’è. A stupire, stando ai risultati dell’indagine è ben altro.
Al crescere del parere positivo sull’incedere della digitalizzazione in campo assicurativo non corrisponde, infatti, altrettanto entusiasmo in merito al generale processo di digitalizzazione in atto anche per molti altri servizi, pubblici e privati, utilizzati quotidianamente dai cittadini.

Com’era logico supporre, informatizzazione di certificazioni, moduli e bollette fa, infatti, felici i giovani che, allo stesso, tempo si dicono preoccupati per le possibili difficoltà incontrate dai componenti più anziani in famiglia. Pensando a se stesso, un italiano su due sarebbe contento di poter gestire tutti i servizi via web, una percentuale che arriva al 57% nella fascia d’età compresa tra i 18 e i 44 anni.
A preoccupare, però, sono i “nonni” e le fasce meno digitalizzate: ben il 96% degli italiani crede che le persone anziane o meno abituate alla tecnologia potrebbero trovarsi in difficoltà nel gestire richieste e servizi via web, perché privi delle competenze necessarie. Non è un caso, in effetti, che il 61% degli over 45 dichiari di trovare scomodo richiedere Pin, effettuare registrazioni o ricordare password.

Privacy, disservizi e mancanza di skill i timori più comuni

Colpisce, invece, in maniera trasversale il timore di imbattersi in disservizi dovuti a problemi tecnici o alla mancanza di formazione del personale addetto alle nuove procedure, espresso da ben il 69% degli intervistati di tutte le età. La privacy preoccupa, infine, il 61% del campione.

 

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