Paola Festa svela le ultime novità che si celano dietro la strategia di sicurezza del vendor spagnolo, forte di un nuovo Partner program.
Partnership, professionalità, profitto. Dietro l'acronimo di P³, il programma di canale lanciato a inizio anno da Panda Security, non c'è solo l'acronimo di Panda partner program. Dopo aver lavorato negli ultimi tre anni per creare un'offering per i clienti
corporate in ottica di
security as a service, il vendor spagnolo è ora pronto a
skillare i propri partner che, da una modalità di vendita a licenza, devono entrare in ottica
cloud in cui a prevalere è senz'altro il servizio. A parlarcene, con uno specifico riferimento al mercato italiano, è Paola Festa, da poco più di sei mesi in Panda Software Italia con il ruolo di channel sales manager, dopo un'esperienza decennale all'interno della divisione Azlan del distributore Tech Data.
«
In concomitanza con la nuova strategia - ci spiega -
nella divisione italiana di Panda è stato creato un team che, anche per i prossimi sei mesi, sarà impegnato a conoscere a fondo l'attuale canale. Un canale a cui fornire supporto tecnico, commerciale, ma anche finanziario». L'idea di partenza è, infatti, quella di profilare i partner in un'ottica qualitativa misurata in base al grado di coinvolgimento e, quindi, di investimento, nelle nuove strategie del vendor. Tre, come di consueto, i livelli previsti e denominati:
Business,
Premier ed
Elite. «
Il primo - specifica Festa -
è per quei rivenditori che si rivolgono al mercato Soho
e retail
e non sono focalizzati nell'ambito della sicurezza. A loro non è richiesto alcun impegno di fatturato e hanno come interfaccia di supporto i nostri partner della distribuzione che, in Italia, sono Alias
, Cdc
, Computer Gross
, G&fx
, Ingram Micro
e Italsel».
Il secondo livello di partnership coinvolge, invece, realtà che conoscono il mercato della sicurezza e le soluzioni Panda e che, tipicamente, hanno come target le Pmi. «
Chi entra a far parte dei Premier - continua la nostra interlocutrice -
sottoscrive con noi un action plan
impegnandosi a verificare periodicamente il proprio fatturato e ricevendone in cambio un supporto diretto, oltre che dai distributori, anche da noi». Lo stesso a cui possono ricorrere i partner
Elite, «
realtà di grandi dimensioni, in grado di operare a livello nazionale e internazionale ed espressamente focalizzate nel business della sicurezza It».
Così, dopo aver profilato da gennaio a oggi, oltre 150 realtà, in Italia Panda si sta muovendo anche sul fronte della formazione e certificazione da erogare ai partner in modalità gratuita e prevalentemente via
Webcast al fine di diffondere la propria strategia di business in ottica
cloud. «
Chi sceglie di investire in una relazione a lungo tempo con noi - conclude Festa -
deve poter contare anche su efficaci strumenti di finanziamento a disposizione di tutta la filiera». Un'opportunità in più resa possibile dall'accordo siglato dal vendor con B2f (Business to Finance) per consentire il noleggio o la locazione operativa non solo della parte software, ma di tutta l'infrastruttura hardware che il partner sarà in grado di proporre.