Banda larga, rallenta la posa di fibra
Manuela Gianni
Ma quanta fibra ottica c'è in Italia? 5 milioni di chilometri, se si considera la lunghezza complessiva dei cavi posati, e non il percorso dello scavo. Lo rivela un accurato studio realizzato da NetConsulting che prende in considerazione soltanto i backbone e le MAN (Metropolitan Area Network), escludendo, quindi, l'ultimo miglio. Al di là del dato numerico, di per sé poco indicativo, l'analisi rivela che la distribuzione è molto disomogenea, con il Sud ancora una volta penalizzato, e che le dorsali hanno una buona capacità di banda, a costi contenuti. Sono, invece, ancora inadeguate le reti metropolitane: Milano si conferma "reginetta del cablaggio", ma è solo al nono posto nella classifica europea, in cui Roma, Torino, Genova, Bologna e Padova, le uniche città degne di nota, non compaiono nemmeno nell'elenco delle prime 30.
Alla luce dei risultati dell'analisi, NetConsulting si sbilancia in una previsione per il futuro che, fa sapere, va presa con il beneficio di inventario, data la discontinuità che caratterizza l'evoluzione delle Tlc. Nei backbone si continuerà a posare fibra, ma non molta: è previsto un incremento del 9,4% per il 2002 (4,66 milioni di chilometri, contro i 4,26 di quest'anno) e del 10,6% per il 2003. Le MAN, invece, avranno valori di crescita significativi: 38% l'anno prossimo (da 1,12 milioni di chilometri nel 2001 a 1,55 milioni nel 2002) e un altro 38% nel 2003. Parte di questa fibra verrà inserita in condotti precedentemente posati, quindi la crescita in termini di Km di strade scavate sarà più contenuta rispetto a questi valori.
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