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Un mercato ancora immaturo rallenta la convergenza voce-dati

La promessa di grossi vantaggi in termini di gestione e funzionalità non è ancora sufficiente a stimolare le scelte delle aziende. La necessità di affrontare nuovi costi induce Gartner Group a prevedere, fino al 2004, un possibile aumento del Tco.

Riccardo Florio

La questione dell’integrazione tra voce e dati occupa da tempo l’attenzione del settore Ict. Le funzionalità di rete vocale sono state estese per mezzo dei sistemi su reti private, ma ancora non si dimostra pratico distribuire queste funzionalità a uffici remoti. Secondo Gartner Group, impostare la rete corporate a costi ragionevoli, attraverso una rete paneuropea, richiede una maturità maggiore dei servizi forniti dai service provider; inoltre, le piattaforme Ip Pbx richiedono hardware dedicato e, spesso, proprietario. A fronte di una serie di vantaggi in termini di costo, derivanti dall’integrazione di nuove funzionalità sull’infrastruttura Ip esistente e dalla maggior facilità di gestione a livello di reti locali o di campus, si contrappongono incrementi di costo associati alla necessita di upgrade dei Pbx di tipo legacy, alla riconfigurazione del routing nonché all’acquisto di telefoni più costosi e a prodotti con ciclo di vita inferiore. La competizione sul mercato si presenta agguerrita e il motore principale per l’adozione dei nuovi sistemi Ip Pbx sembra essere la spinta dei vendor, piuttosto che le nuove funzioni e applicazioni. I nuovi attori sono essenzialmente società orientate ai dati che intravedono la possibilità di capitalizzare, nei prossimi anni, nella vendita di infrastrutture di data networking rimpiazzando tecnologie vocali di tipo legacy.

Tra queste, in particolare, Cisco, che possedendo il mercato del routing, ha intravisto nel business dei sistemi Voice Cpe (Customer premises equipement) una nuova fonte di reddito e si è indirizzata al mercato dell’Ip Pbx. Dopo l’acquisizione strategica, alla fine del 1998, di Selsius, Cisco ha ottenuto nel 1999 un fatturato di oltre 100 milioni di dollari in ambito voce e, nel 2001, le previsioni sono di arrivare a un miliardo. Questo ha obbligato i vendor tradizionali ad attivare contromisure. I venditori tradizionali di Pbx hanno molto da perdere da questa "invasione" nello spazio voce e hanno esteso la rete vocale con nuove funzionalità, assicurando totale trasparenza per gli utenti fra tecnologie nuove e legacy, rendendo le proprie soluzioni più appetibili.

Spesso si parla di VoIp come del futuro per le applicazioni, evidenziando i vantaggi di call center abilitati al Web, di messaging unificato o della possibilità, per i lavoratori remoti, di evitare una doppia linea per dati e voce. Tuttavia, in una logica di contact center, è improbabile che le aziende che impostano la relazione con i propri clienti sulla qualità del servizio decidano attualmente di affidarsi alle instabili prestazioni di Internet, oppure che un utente contatti l’azienda attraverso la propria intranet.

L’estensione in modo trasparente delle funzionalità della rete corporate a ogni ufficio o luogo di lavoro, sebbene possibile, è restata finora un’opzione limitata dagli elevati costi. Le progressive necessità di adeguamento della rete in termini di ampiezza di banda, uniti alla convergenza del mercato verso Ip, offrono però un motivo per rivedere le opportunità di consolidamento delle esigenze vocali degli uffici remoti, all’interno di un più ampio upgrade dell’infrastruttura dati. La possibilità di integrazione nella rete enterprise per i lavoratori da casa appare, invece, ancora lontana. Personale sempre più mobile induce a una replicazione degli strumenti di comunicazione, per esempio gli e-mail, ma il vantaggio dell’unificazione dei messaggi si scontra ancora con i costi, che sono considerati primari rispetto allo svantaggio di dovere controllare molteplici sorgenti.

È innegabile, invece, il vantaggio in termini gestionali. Alla maggiore efficienza e semplicità nell’introdurre cambiamenti nella rete o nel creare reti virtuali, si aggiunge la necessità di gestire diversi vendor, mentre la mancanza di un controllo centrale sull’uso determina un incremento nei costi telefonici. A tutto ciò si aggiungono un unbundling del loop locale ancora all’inizio, la preoccupazione nell’affidablità di Nt come sistema operativo per la telefonia e difficoltà tecniche, legate al fatto che i pacchetti voce, per non subire ritardi, sfruttano molto di più le risorse dei router. Gartner prevede che oltre il 95% delle organizzazioni europee, continuerà a implementare percorsi separati al desktop per voce e dati almeno fino alla fine del 2002 e che, non prima del 2006, il 70% delle aziende che gestisce la voce su una piattaforma convergente non riuscirà a fornire un servizio, di qualità migliore di quello offerto dalle piattaforme legacy.

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