Nella nuova edizione 2011, l’applicazione di Microsoft permette anche ai meno esperti di gestire in modo semplice e intuitivo caratteri, stili e impaginazione. Ecco le procedure (e alcuni trucchi) da seguire per creare documenti dall’aspetto professionale.
Argomento spesso sin troppo sottovalutato, il tema del trattamento dei caratteri, inteso in senso più ampio anche come l'utilizzo degli stili e delle tecniche d'impaginazione avanzata nelle formule, è un tema di fondamentale importanza anche per gli utenti occasionali. Argomento che
Word per Mac 2011 affronta da una parte in modo decisamente avanzato, dall'altra con modalità e approccio intuitivi e alla portata di tutti.
La gestione del tipo di carattere e di tutte le particolarità (colore, stile, allineamento, sottolineatura e altro) è egregiamente risolta dai comandi del gruppo
Tipo di carattere all'interno della sezione Inizio nella Ribbon: gli utenti che già utilizzano le funzionalità degli
Stili per catturare e riprodurre regole di definizione di carattere e paragrafo in un documento troveranno utile e interessante la parte dedicata a questi ultimi all'interno della Ribbon, con una palette in sovraimpressione che apre agli stili più importanti registrati all'interno del documento.
Da qui, cliccando con il tasto destro del mouse sopra l'icona di uno stile, è possibile aprire la finestra di
Modifica, dalla quale, grazie al piccolo menu a tendina presente in basso a sinistra, è possibile accedere a tutte le diverse sezioni dello stile.
Inoltre, la modifica è possibile anche al contrario: nel senso che, modificando una porzione di testo direttamente con gli strumenti della Ribbon, se questa è associata a uno stile, dal menu a tendina che si apre con un clic con il tasto destro sul nome dello stile possiamo aggiornarlo alle modifiche locali, in modo che tutti gli altri riferimenti si adeguino di conseguenza.
Seppur funzione molto comoda per abbellire un documento in modo semplice, veloce e produttivo, la gestione degli stili serve anche per strutturare correttamente lo scheletro del documento stesso. Saltando i numerosi dettagli tecnici del caso, ci basti sapere che utilizzando il più possibile gli
Stili veloci, che appaiono in tutti i nuovi documenti di Word per Mac 2011, tra i quali
Titolo 1,
Titolo 2,
Sottotitolo oltre all'insito stile
Normale, il documento riceve informazioni avanzate sulla natura stessa dei diversi paragrafi (dando per scontato di utilizzare gli stili nel modo semanticamente più corretto): così facendo, potremo poi sfruttare alcune particolarità dinamiche come la generazione del
Sommario, all'interno di
Elementi documento nella Ribbon.
Da qui, una volta selezionato uno dei diversi tipi di sommario, questo si crea nel punto del cursore, con all'interno un riferimento, formattato su diversi stili, di tutti i diversi titoli e sottotitoli, con tanto di numero di pagina. Tale funzione è molto comoda se pensiamo che, non essendo statica, è sempre aggiornabile alla situazione corrente tramite un semplice comando da menu a tendina (l'elemento Sommario, una volta posizionato, mostra una gabbia costruttiva quando il cursore muove sopra di esso).
In quanto elemento dinamico, è possibile modificare lo stile tra quelli presenti nel menu Sommario (nella Ribbon, all'interno di Elementi documento) semplicemente scegliendolo tra i vari modelli: verrà modificato l'aspetto ma non il contenuto.
Nella stessa sezione della Ribbon è disponibile anche il comando
Equazione, che permette di inserire e modificare formule matematiche, semplici e complesse: un clic sul piccolo menu a destra del comando apre a un menu di esempio con alcune formule preconfezionate, mentre un clic sul comando stesso permette di digitarle manualmente.
Una volta creata una formula in questo modo, appare nella Ribbon una sottosezione chiamata
Strumenti equazione, capace di ospitare una palette a scomparsa, centrale, con una serie di variabili matematiche in simboli, che possono essere inserite nella formula con un semplice doppio clic. E' inoltre disponibile una serie di strutture, predisposte per diverse variabili, tipiche della nomenclatura delle formule matematiche di tutti i tipi.
Una volta realizzata la formula completa, dal corrispondente menu a tendina tale formula può essere visualizzata in forma lineare (così com'è digitata) oppure in una forma più professionale, nella quale gli operatori sono posizionati correttamente anche in senso verticale e di dominanza.