Nota: Se stai leggendo questo messaggio è perchè non vedi i nostri file css, oppure perchè non hai un browser "standards-compliant browser". Leggi l'aiuto.

Cerca
in
Una squadra vincente grazie  al team building

Marketing

Una squadra vincente grazie al team building

Si tratta di un tipo di formazione “alternativa”, basata sull’apprendimento esperienziale Un buon metodo per aggregare a sé partner di canale e clienti

Marco Zambelli

Acquisire competenze, rafforzare il senso di appartenenza a un’azienda, insegnare il comportamento adeguato nel lavoro in team. E tanto altro ancora. Tutto questo è possibile grazie al cosiddetto team building, nuova frontiera della formazione, che ha le sue basi teoriche nel lavoro di David Kolb, teorico dell’educazione americano noto per le sue ricerche sull’apprendimento esperienziale.

Ne abbiamo parlato con due aziende specializzate in team building quali Mind e Teamworking, entrambe con sede a Milano. Mind, business unit del gruppo Alessandro Rosso, nasce nel 2005 per far fronte alla domanda di servizi di formazione aziendale “non convenzionali”, come li definisce Valerio Mugnai, director e Omt trainer di Mind: «Il problema del Team building in Italia è che le aziende confondono ancora le operazioni di incentive con quelle di formazione vera e propria, spesso viste solo come momenti di divertimento per rallegrare convention e meeting. In Mind ci avvaliamo dell’apporto di circa 80 tra facilitatori e formatori, che aiutano i partecipanti a rielaborare, in “auto ed etero-percezione”, le dinamiche che si instaurano nel gruppo. Il nostro metodo ludico/esperienziale si rifà alle premesse teoriche di David Kolb. La differenza la fa l’accordo con la committenza: fin da una prima chiacchierata informale, si capisce se lo scopo è ludico, oppure se ci sono idee chiare sulle competenze individuali cercate. La scelta del format dipende da numero e tipo dei partecipanti: la cucina è un format universale, ad esempio, indicato sia per 20 che per 200 persone, mentre quello del cinema pone vincoli come la post-produzione e i costumi. Un orienteering a contatto con la natura è pure consigliabile per comitive ristrette. A cambiare sono la vestizione dell’esperienza e la profondità della rielaborazione, a seconda delle competenze su cui si lavora, ad esempio di leadership, di gestione risorse umane o di problem solving: in quest’ultimo caso, nel format della cucina faremo mancare degli ingredienti che andranno reperiti, mentre l’idea della cucina povera punta all’organizzazione degli sprechi».

Quanto a Teamworking è una società fondata da Giovanni Gambardella con esperienza quasi decennale nella formazione, sia in aula che esperienziale.
«La sensibilità delle imprese verso il team building - racconta Gambardella - è in decisa crescita: si tratta di attività il cui scopo, a differenza di congressi e incentive, è imparare a lavorare insieme. L’investimento si fa spesso sulle prime linee aziendali e vi fanno ricorso le imprese più disparate, per lo più di alto profilo. Dato lo scopo formativo, nel team building è fondamentale la presenza di formatori esperti che aiutino i partecipanti ad approfondire il significato di quello che si fa: nel gioco come nel lavoro, le persone tendono a ripetersi, comportandosi secondo certi schemi mentali. Chiedersi “cosa accadrebbe se fosse così anche in azienda?” pone l’attenzione su vantaggi e significati che possono essere portati anche a casa, perché se un comportamento funziona nel gioco, funzionerà pure in ufficio. Inoltre, in un innocuo contesto ludico non si fatica a riprendere qualcuno che gioca scorrettamente, correggendo così comportamenti errati, mentre sul lavoro scattano subito mille difese».

Per quanto riguarda i momenti più opportuni per ricorre a questo genere di attività, secondo Mind, ciò dipende dal target: per la forza vendita si interviene prima di un progetto importante, lavorando sull’appartenenza al brand, mentre per i manager il team building diventa una vera e propria “pillola di giovinezza”, a cui è consigliabile un ricorso continuo e ripetuto.

«Sì, perché la mente umana - spiega Mugnai - ha tanta facilità di apprendimento quanto veloce è la tendenza a dimenticare ciò che ha appreso, se non si ovvia con interventi formativi dilazionati durante l’anno».
Per Teamworking, i momenti più significativi per farvi ricorso sono le fusioni tra aziende, quando si vuole entrare in un nuovo mercato, in caso di cambi di sede o di management, e poi... i momenti di crisi, anche se «sono pochi quelli che riescono in tali frangenti a mettere da parte l’emergenza per investire sul team. Più spesso capita - precisa Gambardella - che le aziende chiedano di aggiungere momenti ludici all’interno di congressi e altri eventi». E arriviamo al tema dei costi. «È difficile parlare di questo - precisa Gambardella -. Per un evento a scopo formativo, numero ideale sulle 25 persone, della durata di 2/4 giornate, il costo va dai 3.000 euro in su, a seconda poi del tipo di evento e delle sicurezze che si attivano».

Intanto il team building guarda in avanti: il variare della composizione dei team, con ruoli e posizioni che mutano di continuo, rende le aziende un mondo assai dinamico dove non manca mai materiale su cui è opportuno lavorare. «La nuova frontiera del team building su cui puntiamo - conclude Mugnai - è il sociale: sei anni fa proponemmo a un’azienda, per un viaggio incentive in Kenya, un’attività emozionale con sfondo sociale, ossia la costruzione di una scuola per una comunità tra Mombasa e Malindi. L’obiettivo era far sentire i partecipanti capaci di dare, oltre che di ricevere. Tre anni fa abbiamo invece costruito un campo da calcio per i bambini della Favela Rocinha, in Brasile. Ora il nuovo trend, per cui stiamo definendo accordi con alcune onlus, è quello dell’ambiente: l’idea è di portare formazione non più con una sfida lanciata all’individuo dalla natura, ma in un’attività a suo supporto».

Le iGuide di 01net

Tutte le iGuide di 01net

Le newsletter di 01net

Installa la più recente versione di Flash Player per vedere questo oggetto multimediale.

Iscriviti

Europarlamento24
  • Retail & Hospitality
  • Agroindustry, Food & Health
  • Building, Energy & Environment
  • High Tech & Media

L'Ue vuole raddoppiare il commercio elettronico entro il 2015 L'Ue vuole raddoppiare il commercio elettronico entro il 2015 La Commissione europea ha proposto sedici azioni per definire entro la fine dell'anno il quadro del mercato ...

Pagamenti elettronici: al via una consultazione europea Pagamenti elettronici: al via una consultazione europea La Commissione chiede pareri per eliminare gli ostacoli ai pagamenti sicuri con carte, via Web e mobili...

Europarlamento24 Retail & Hospitality

Vino bio: nuove norme europee da quest’anno Vino bio: nuove norme europee da quest’anno A partire dalla vendemmia 2012 la dicitura “vino biologico” apparirà in etichetta, con il logo Ue. Lo ha ...

In cerca di risposte al grande interrogativo della sostenibilità In cerca di risposte al grande interrogativo della sostenibilità La Commissione europea ha aperto una consultazione su come produrre e consumare in modo più sostenibile....

Europarlamento24 Agroindustry, Food & Health

L’ottimismo degli architetti italiani si basa anche sulla ecosostenibilità L’ottimismo degli architetti italiani si basa anche sulla ecosostenibilità Una ricerca europea di Epson rivela opportunità di crescita per il settore nonostante un aumento della ...

La gestione dei rifiuti può essere un business sano e un lavoro La gestione dei rifiuti può essere un business sano e un lavoro Secondo il Parlamento europeo può attrarre investimenti e creare occupazione. Chiesto un sistema a colori per ...

Europarlamento24 Building, Energy & Environment

L'Europa vuol reagire ai cyber attacchi potenziando Enisa L'Europa vuol reagire ai cyber attacchi potenziando Enisa Votato in Commissione Industria ricerca ed energia un progetto di legge per rafforzare le difese Internet. Per...

Acta è una questione di meccanismi più che di diritti Acta è una questione di meccanismi più che di diritti Lo sostiene il presidente della Commissione commercio internazionale del Parlamento europeo, Vital Moreira. ...

Europarlamento24 High Tech & Media

Mercati

Sirmi: tre anni consecutivi di calo per l'It italiana Il 2009 horribilis, il 2010 difficile e ora un 2011 critico,...

Mastercard: ePayment valore europeo anche con nuovi operatori Meno contante e più transazioni elettroniche: per ...

Google: privacy unica per tutti i servizi La società rivede sia i documenti relativi alla privacy sia ...

iPad, Kindle e Android: qual è la posta in gioco? C'è davvero una competizione diretta tra iPad e Kindle Fire?...

Sicurezza su Android e Mac: parlano GData e F-Secure Le due società analizzano gli incrementi delle minacce ...

iPhone 4S si prende la rivincita su Android Le statistiche pubblicate da Nielsen evidenziano un dato ...

Brevetti: Ibm e Samsung fanno il pieno Con la fine del 2011 arriva anche la classifica delle ...

White paper Come ottimizzare l’infrastruttura di rete per il cloud Il network è la spina dorsale di qualsiasi ambiente preveda risorse ...
White paper Come migliorare l’efficienza operativa con virtualizzazione e deduplica La tecnologia è fondamentale per migliorare produttività e redditività...
White paper Una guida all'architettura di storage a più livelli Il documento in italiano illustra come risolvere il problema della ...
White paper Una guida pratica all'Application Grid Scopri come usare l'Application Grid per consolidare l'IT e migliorare...
White paper I 10 punti per non sbagliare nel processo di migrazione dei dati I consigli fondamentali per evitare il fallimento di un'attività di ...
White paper Le best practice per migrare alla comunicazione unificata Il documento in PDF illustra se e quando risulta conveniente ...
White paper Database, i motivi per adottare un'unica piattaforma Il white paper illustra i vantaggi nel breve e lungo termine dell'...
White paper Free cooling: fare economie all’interno dei data center Il tema del “green IT” è quantomai di moda. Il costo crescente dell’...


Il Sole 24 ORE S.p.A.

Sede Legale in Milano, Via Monte Rosa, 91 - Sede Operativa: Via Carlo Pisacane, 1 - Pero (MI)

Partita Iva - Codice Fiscale 00777910159 - Dati societari