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Cio chiama Ceo

Interviste dei lettori - da Lineaedp n. 1/08

Cio chiama Ceo

L’amministratore delegato di Cisco Italia risponde alle domande dei Cio di Amadori e Decathlon

Alessandra Zamarra

Giornalisti per un giorno della seconda puntata di questa rubrica, che vuole dare voce ai dubbi e alle curiosità dei Cio, sono GianLuca Giovannetti e Antonello Pro, rispettivamente a capo dell'It di Gruppo Amadori e di Decathlon Italia. Stefano Venturi, che guida la filiale di Cisco nel nostro paese è, invece, l'intervistato d'eccellenza.

Le domande, che nascono dell'esperienza sul campo dei due responsabili dei sistemi informativi, indagano su argomenti tra loro diversi e a volte scomodi, dall'evoluzione delle reti aziendali all'integrazione di servizi e hardware, fino alla comunicazione unificata e ai rapporti con i carrier, andando anche a toccare aspetti puntuali della tecnologia.

1 Pro: In qualità di produttore di tecnologie di networking, quale crede sarà l'evoluzione delle reti aziendali? Come potrà essere integrata la collaboration all'interno delle infrastrutture aziendali e quale valore aggiunto porterà?

R La grande rivoluzione tecnologica resa possibile dalla diffusione di Internet ha avuto ovunque effetti straordinari e ha influenzato positivamente anche l'evoluzione delle reti aziendali. Tutti noi siamo stati trasformati da utilizzatori passivi a partecipanti attivi dell'evoluzione del Web. Si tratta di un processo che mette al centro l'uomo, tanto che già oggi non si ragiona in termini di rete che collega dispositivi a dispositivi, ma di rete di persone, che creano, modificano e distribuiscono contenuti a un'audience globale. È un fenomeno nato nel mondo dei consumatori finali che sta poco per volta influenzando anche il mondo aziendale: sempre più spesso, infatti, emerge da parte dei nostri clienti la consapevolezza di dover mettere a disposizione degli utenti parte di quegli strumenti che sono propri del mondo del Web 2.0 per consentire di lavorare meglio e in modo più produttivo. Il confine tra l'interno e l'esterno dell'azienda è sempre più labile e, per crescere, è necessario aprirsi e collaborare in modo fattivo con clienti, partner, fornitori. Nella nostra vision, le reti aziendali assumono un ruolo determinante affinché le aziende possano cogliere tutti i benefici delle trasformazioni in atto. Innanzitutto devono evolversi da mera infrastruttura a piattaforma sicura e pervasiva. La rete assume il ruolo di abilitatore e di facilitatore delle comunicazioni di un'azienda con il proprio ecosistema. L'esperienza di utilizzo diventa essenziale, così come è indispensabile che le persone possano contare sull'intelligenza della rete e scegliere di usare il dispositivo e le modalità preferite per comunicare le une con le altre e per fruire dei servizi di cui si ha bisogno. La creazione di una piattaforma Ip su cui far confluire e integrare tutte le forme di comunicazione di un'azienda, dalla voce, al video, ai dati, alla mobility, è un investimento strategico su cui basare nuovi modelli organizzativi che garantiscano maggiore flessibilità e capacità di adattarsi a cambiamenti repentini. Si tratta di un passo quasi obbligato in un contesto competitivo globalizzato, che impone alle aziende di agire con velocità e prontezza, aprendosi alla business collaboration, vera sfida da cogliere.

2 Pro: La comunicazione unificata è vista come una componente strategica del business delle aziende. Che vantaggi offre al mondo retail e quale deve essere il ruolo della tecnologia in una customer oriented company?

R In una customer oriented company, indipendentemente dal settore in cui opera, la tecnologia ha un ruolo centrale, vero e proprio abilitatore che può incrementare la produttività individuale e aziendale. Nelle sue poliedriche forme, la comunicazione è unificata in rete; la rete stessa è unificata, che sia wired o wireless, locale o geografica; le policy che governano l'accesso a servizi, applicazioni, dati e ne garantiscono la protezione e la disponibilità sono uniche. Più apertura significa più agilità, ma anche maggiore necessità di governare proattivamente i livelli di rischio, in aumento di pari passo con il valore di utilizzo di una rete, che unisce e amplifica il valore di tutti gli asset, tangibili e intangibili. Le stesse modalità operative in mobilità costituiscono una nuova categoria di rischio. Mobilità e collaborazione sono tra le migliori opportunità che oggi abbiamo a disposizione. La comunicazione è unificata, perché viaggia su Ip e, quindi, transita dalla rete fissa a quella mobile in modo trasparente per l'utente finale; ma anche la rete aziendale, con tutto il suo contenuto di dati, informazioni, programmi applicativi, è unificata, grazie alle tecnologie wireless. Queste ultime, in particolare, hanno un doppio valore per l'azienda. Da un lato permettono di restare sempre connessi al mondo aziendale, anche in movimento, con grandi vantaggi in termini di riduzione dei costi, ricchezza della relazione e produttività per quei lavoratori, sempre più numerosi, che operano fuori sede; dall'altro, aumentano il numero e la tipologia di “oggetti” che possono entrare a far parte della rete aziendale. La collaborazione, poi, intesa come modalità operativa che fa dell'interconnessione e della comunicazione continua un elemento importante per raggiungere gli obiettivi di business, è fortemente legata alla mobilità, e anche al concetto di rete come piattaforma. Un'azienda attenta alla business collaboration, poi, non può prescindere dall'utilizzo di media digitali, dal video on demand su desktop, alla telepresence, alla videoconferenza. In un'azienda retail, ad esempio, le tecnologie di digital signage sono un potente strumento di marketing e comunicazione, utilizzabile esattamente nel luogo dove il cliente effettua le sue decisioni d'acquisto.

3 Giovannetti: Il mercato propone una soluzione di telefonia fissa-mobile integrata, permettendo di utilizzare telefoni di basso costo. Per i vendor di telefonia Ip, invece, perno è il segnale Wi-Fi, e si richiede, quindi, la configurazione dei terminali. La connettività wireless, poi, potrebbe essere intesa come alternativa a quella xDsl. Che consigli ci dà e come si sta muovendo Cisco per offrire il servizio in modo integrato?

R Pensiamo che una tecnologia di rete non possa essere considerata alternativa rispetto a un'altra. Considerando che l'obiettivo da raggiungere è la realizzazione di una piattaforma che risponda al meglio alle esigenze specifiche espresse da ogni singola realtà aziendale, riteniamo importante l'integrazione senza soluzione di continuità di diverse soluzioni di rete con caratteristiche funzionali e di fruizione che concorrano a creare una rete omogenea e multiservizio. Il fine ultimo è il conseguimento di quella che chiamiamo human network, ovvero la possibilità offerta agli individui di vivere l'esperienza della rete e, sulla rete, collaborare, a prescindere dal dispositivo di accesso, dal sistema operativo, attraverso qualsiasi rete e configurazione, in completa sicurezza. Cisco supporta, allo stesso modo, reti fisse e reti di operatori mobili così come reti outdoor.

4 Giovannetti: Per la connettività standard di una sede aziendale, consideriamo un paio di router, spesso ci si rivolge al carrier. Per aggiungere una soluzione di Ip telephony, i partner solitamente consigliano di differenziare gli apparati e, di conseguenza, di aggiungere un altro router. Qual è la strada per razionalizzare i servizi consolidando il numero di apparecchiature? La virtualizzazione è ipotizzabile?

R La virtualizzazione dei servizi di rete è alla base della vision di Cisco. Ogni nodo di rete, ovunque esso si trovi, rende disponibili agli utenti i servizi di cui hanno bisogno, indipendentemente dal software e dall'hardware che sta fisicamente erogando quel servizio. La virtualizzazione permette di gestire le risorse con la massima efficienza. Il fatto che l'apparato di rete con cui tutto questo avviene sia acquistato da un service provider oppure sviluppato in proprio è uno dei gradi di flessibiltà che Cisco offre al mercato per rispondere ai diversi modelli di business degli utenti.

5 Giovannetti: Quanti dispositivi sono necessari a piccole sedi distribuite con pochi utenti per coprire esigenze di telefonia, Vpn, Webconference, Videosorveglianza, Wi-Fi, sicurezza. I prodotti Small Business serie 500, ad esempio, potrebbero essere utili? Solitamente i vostri partner su questo tema sono abbastanza negativi.

R Da qualche anno, Cisco è impegnata nella progettazione e nell'offerta di prodotti pensati appositamente per rispondere alle esigenze e alle peculiarità del mercato delle piccole imprese, per le quali non è possibile alcun tipo di adattamento di soluzioni enterprise. La famiglia 500, servizi integrati di unified communication, wireless e sicurezza, ad esempio, permettono alle Pmi di disporre di una piattaforma per rendere disponibili tutti i servizi che riguardano sicurezza, Vpn, collaboration e così via. In particolare, Cisco Unified Communications 500 mette a disposizione applicazioni potenti come l'instant messaging, la presenza, il single-number reach e il controllo da pc di tutte le chiamate e i messaggi. Ma fin dal 2004, abbiamo introdotto le soluzioni Integrated Services Router per offrire alle Pmi, alle filiali aziendali e ai service provider, numerosi servizi tra cui applicazioni dati, voce e video, in sicurezza.

Infine, Cisco eroga anche servizi al consumo, spesso prediletti dalle piccole imprese e, tra queste, soluzioni di collaboration quali la piattaforma WebEx, che costituiscono un'occasione per semplificare i processi di comunicazione.

6 Giovannetti: Una piccola sede ha, poi, sempre bisogno di un repository per alcuni file, un servizio di print server, distribuzione patch antivirus e altri aggiornamenti propedeutici all'accesso controllato in rete Nac. Potrebbe aver senso integrare nel router/switch queste funzionalità?

R Ha così senso che Cisco l'ha già fatto su router Isr e sugli switch per funzionalità Waas, Ip phone e wireless. L'integrazione di questi servizi costituisce anche un importante punto di partenza per preservare e aggiungere valore a investimenti su piattaforme Cisco che gli utenti possono aver fatto in passato.

7 Pro: Quali devono essere in termini di sicurezza le caratteristiche peculiari di una rete?

R L'approccio Cisco alla sicurezza delle reti ha al centro il concetto di Self Defending Network: una rete in cui le componenti funzionali sono integrate nativamente in ciascun elemento costitutivo delle architetture di rete. Reti di questo tipo sono in grado di identificare, prevenire e adattarsi alle minacce, e si completano con apparati dedicati, software specifici e strumenti di configurazione, monitoraggio e correlazione degli eventi rilevanti per la sicurezza.

L'efficacia nell'offerta in questo campo è, d'altro canto, un fattore strategico per Cisco. Ciò è sostanziato dai 500 milioni di dollari investiti ogni anno in ricerca e sviluppo proprio sulla sicurezza, dagli oltre 1.500 ingegneri sviluppatori e dalle 9 acquisizioni eseguite solo negli ultimi 2 anni in quest'ambito, e dal fatto che la security sia una delle 7 aree su cui Cisco ha annunciato di voler collaborare insieme con Microsoft in direzione dell'interoperabilità e della realizzazione di guideline comuni in materia di architetture, obiettivi e requisiti per la sicurezza delle reti. Una difesa in profondità, infatti, richiede l'integrazione della sicurezza a livello di software e di rete in una strategia di protezione multi livello.

8 Giovannetti: Considerata l'entità delle cifre richieste per avvalersi del servizio di software assurance, quanto è importante per voi che il cliente sottoscriva un contratto? Non c'è il rischio di dover gestire aggiornamenti al network troppo frequenti e, quindi, aumentare il costo della rete?

R Cisco offre ai propri clienti opzioni di contratti di servizio che rendono gratuito l'aggiornamento del software e che sono considerate parte integrante dei contratti di manutenzione del prodotto.

Per quanto riguarda la spesa dell'aggiornamento rete, il vero costo per un utente sta nel fatto di non aggiornarla, con la conseguente riduzione delle performance della rete e aumento dei rischi e delle vulnerabilità.

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