Analisi 2001-2002
E-learning: capitolo III
Di queste aziende quasi il 90% ha incluso l'e-learning nei propri piani. Circa il 60% delle aziende ha stanziato un budget per l'e-learning con un valore medio per il 2002 di oltre 1,5 milioni di euro, corrispondente al 15% del budget di formazione.
Oltre l'85% ha già stimato i benefici che si possono ottenere che consistono per il 67% nella riduzione dei costi superiore al 20%, per il 63% da un aumento della formazione alto o molto alto e per il 63% da un miglioramento sensibile della formazione erogata.
I progetti di formazione riguardano soprattutto i dipendenti delle aziende che sembrano prenderci gusto visto che le previsioni indicano che il rapporto con la formazione tradizionale è destinato a evolvere in maniera sostanziale in favore dell'e-learning, tranne che per la parte manageriale.
Ma anche in questo caso è lecito attendersi cambimenti. Più di 1/3 del campione prevede di erogare formazione on line ai propri clienti e oltre il 20% ai fornitori. Solo il 4% la offrirà ai concorrenti. L'area maggiormente coinvolta nella formazione online sarà quella commerciale e delle vendite ma un impatto molto alto è previsto per quanto riguarda l'Information technology, controllo gestione, agenzie di formazione, filiali di altri paesi, staff.
Nell'80% dei casi amministratore delegato, direttore generale o direttore delle risorse umane sono i decisori del progetto o comunque forti sponsor, mentre più defilato è il ruolo del responsabile della formazione al quale è demandato il project management.
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