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Scudo Fiscale: fino al 20% dei capitali andra' in immobili - Focus
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 02 ott -"Fino al 20% dei capitali che rientreranno dall'estero con lo scudo fiscale potrebbero andare in immobili". La stima e' del presidente di Scenari Immobiliari, Mario Breglia. Sulla stessa linea si colloca anche Guido Lodigiani, responsabile dell'Ufficio Studi di Gabetti: "Il 20% di investimenti in immobili e' una previsione ragionevole e condivisa anche da alcuni report realizzati da istituti di private banking". Nell'ipotesi che con lo scudo rientrino 50 miliardi di euro, vorrebbe dire fino a 10 miliardi di euro. Si tratterebbe di una boccata d'ossigeno in un settore come quello del real estate che negli ultimi due anni ha sofferto per calo delle compravendite e dei prezzi. Nel 2001, quando e' stato fatto l'altro scudo fiscale, "avevamo stimato che circa il 25% dei capitali fosse stato investito in immobili", continua Breglia. Ora, pero', la situazione e' diversa: "Allora il mercato offriva una forte crescita dei valori - prosegue - e si poteva guadagnare bene facendo trading mentre oggi la situazione e' cambiata". "Gli effetti sul mercato immobiliare - sottolinea Luca Dondi di Nomisma - saranno a mio parere, piu' limitati rispetto a quanto accaduto in passato". Nei primi anni del Duemila, il mercato aveva gia' evidenziato consistenti segnali di crescita, dopo una lunga fase recessiva (1992-1997/98) ed era quindi pronto ad accogliere nuovi capitali. "In Italia - prosegue Dondi - il mancato sgonfiamento delle quotazioni, che ha invece avuto luogo in molti altri Paesi, rappresenta un elemento che impedisce di ipotizzare significativi benefici derivanti dall'improvviso (e, peraltro, da verificare) ritorno di capitali". L'effetto sul mercato sara' in gran parte a macchia di leopardo e non risolvera' i problemi dei grandi gruppi immobiliari: "Chi fa rientrare i capitali per investirli nel mattone - sottolinea Alessandro Ghisolfi, responsabile dell'Ufficio studi di Ubh - lo fa soltanto se trova il prodotto che lo interessa e gli garantisce un buon rendimento e un buon capital gain". La previsione e' che gli investimenti si concentrino su "palazzine ad uso uffici e residenziale o piccoli centri commerciali che garantiscono buoni rendimenti: investimenti fra i 2 e i 5 milioni di euro", secondo Breglia. L'attenzione e' rivolta soprattutto a Nord Est, al tessuto dei piccoli e medi imprenditori che adesso possono far tornare in Italia i capitali illegalmente detenuti all'estero. "Oltre al Nord Est - indica Lodigiani - qualche effetto si potra' avere nelle zone centrali e di pregio delle citta' e, forse, sul mercato turistico". I soldi dello scudo, in ogni caso, non basteranno a far ripartire la corsa dei prezzi: "Il mercato resta rigido - ricorda Breglia -, continua a esserci mancanza di offerta e prezzi elevati".