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Imprese: da Confidi 3,6 mld contro crisi nel I semestre 2009
Secondo una ricerca i Confidi hanno garantito finanziamenti per quasi 3,6 miliardi di euro
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 28 gen - I consorzi fidi hanno contribuito nel 2009 ad attenuare gli effetti della crisi sulle piccole imprese e sul mondo dell'artigianato. L'indicazione emerge dalla ricerca presentata oggi a Roma da Fedart Fidi, la federazione nazionale unitaria dei consorzi e cooperative artigiane di garanzia promossa da Confartigianato, Cna e Casartigiani. Secondo i dati, che hanno fotografato l'attivita' di 191 Confidi artigiani, nel primo semestre del 2009 i Confidi hanno garantito finanziamenti per quasi 3,6 miliardi di euro, evidenziando un trend in crescita rispetto ai dati del 2008, anno in cui il totale dei finanziamenti erogati a oltre 702mila artigiani e piccole imprese e' stato pari a 6,275 miliardi di euro.
Nel 2008 ciascun Confidi ha garantito in media finanziamenti per circa 33 milioni. Si mantiene elevato, secondo la ricerca, il grado di penetrazione del sistema Confidi nel comparto artigiano, pari al 41%, a conferma del fatto che quasi un imprenditore su due si rivolge ai Confidi per fare fronte alle proprie esigenze finanziarie. Secondo la ricerca inoltre il sistema dei Confidi riesce a garantire tassi medi sui finanziamenti piu' bassi di quelli di mercato per la categoria degli artigiani. Anche grazie a questo i Confidi svolgono una funzione di prevenzione rispetto al fenomeno dell'usura garantendo speciali fondi previsti dalla legge del 1996. I risultati evidenziati dalla ricerca, ha detto il presidente di Fedart Fidi, Daniele Alberani, non devono far dimenticare la necessita' di "interventi di rafforzamento patrimoniale dei Confidi per ottimizzare il loro ruolo di facilitatori dell'accesso al credito per le pmi" soprattutto in un momento come questo in cui l'accesso al credito bancario e' ancora piu' difficile. Per il segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli "le banche devono mostrare un nuovo approccio nei confronti dei piccoli imprenditori i quali non hanno perso la voglia di investire nella loro azienda e di reagire alla crisi. Questa propensione deve ora trovare - ha aggiunto Fumagalli - un atteggiamento altrettanto coraggioso da parte degli istituti bancari". Negli ultimi mesi, ha concluso il segretario generale di Confartigianato, si sono registrati passi in avanti anche se "l'accesso al credito rimane difficile e permangono numerose criticita' nei rapporti tra banche e imprese". Per quanto riguarda il contributo del settore bancario Roberto Nicastro, vice amministratore delegato di UniCredit, ha sottolineato come il 2009 abbia segnato un'ulteriore crescita dell'attivita' con i Confidi, che e' aumentata di circa il 50 per cento. Solamente nel 2009 i nuovi finanziamenti alle pmi erogati dal gruppo sono stati pari a 10,6 miliardi di euro di cui 3,052 miliardi attraverso i Confidi: un contributo finanziario che e' servito a sostenere piu' di 125mila piccole imprese. Il segretario generale della Cna, Sergio Silvestrini, ha sottolineato infine la necessita' di giungere ad un rafforzamento patrimoniale dei Confidi al fine di garantire al sistema la possibilita' di svolgere efficacemente la funzione di facilitatore nell'accesso al credito: "Una dotazione patrimoniale consistente - ha concluso Silvestrini - e' condizione essenziale per ampliare l'operativita' preservando al tempo stesso risorse finanziarie adeguate per far fronte ai rischi".