Expo 2015: Ance Lombardia, attesa per +10% investimenti
"L'incremento - sottolinea - sarà di circa il 2% l'anno anche se difficilmente inizierà a manifestarsi già dal 2008 ma bisognerà attendere gli anni successivi". Colombo ha poi aggiunto che "adesso mi auguro che il Governo ripensi la questione Malpensa che deve diventare un punto importante in vista dell'evento". I due punti percentuali l'anno in più di investimenti, infatti, vanno a impattare su un settore che è cresciuto dell'1,7% nel 2007 e che nel 2008 prevede un aumento dello 0,9%. "Senza Expo - ha spiegato Luigi Colombo - il mercato edilizio era destinato a subire un rallentamento mentre oggi le cose cambiano e noi costruttori vogliamo dare il nostro contributo".
Nel 2007, gli investimenti delle costruzioni in Lombardia sono stati di 25 miliardi, concentrati in gran parte nelle abitazioni (14,2 miliardi con un incremento del 2% sull'anno precedente) e poi in costruzioni non residenziali (6,9 miliardi con un +1,8%) e opere pubbliche (3,8 miliardi con un +0,3%). Per il 2008 l'Ance stima un rallentamento del residenziale che crescerà appena dello 0,7% e un lieve progresso per uffici, capannoni e spazi commerciali (+1,5%).
L'effetto Expo dovrebbe farsi sentire moderatamente quest'anno e in modo più importante da quelli successivi. In ballo ci sono investimenti infrastrutturali per oltre 14 miliardi, di cui 3,2 miliardi strettamente legati all'evento e altri 11 miliardi per opere gia' deliberate: si va dalla Brebemi, alla tangenziale est esterna di Milano alla Pedemontana. A livello ferroviario, poi, si guarda all'ultimazione dell'alta velocità e ancora alle linee della metropolitana M4 e M5.
"L'auspicio - ha sottolineato Colombo - è che i sette anni che separano Milano dall'Expo 2015 coincidano con una fase di rinascimento urbanistico all'insegna dello sviluppo sostenibile". Il presidente dell'Ance Lombardia promette anche attenzione sul lavoro nero "che combattiamo anche perché crea concorrenza sleale con le imprese serie". Per quanto riguarda il tema della sicurezza, poi, Colombo ha criticato il decreto emanato dal Governo: "C'è stato un inasprimento delle pene a discapito della formazione e della creazione e potenziamento degli enti di controllo. Più che sanzionare, invece, bisognerebbe incentivare le imprese a formare il personale per prevenire gli incidenti".
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