
Scenari
Forum Mediterraneo: Marcegaglia, opportunita' per le pmi
Sono gli obiettivi del secondo Forum Economico del Mediterraneo che si aprira' a Roma il 25 febbraio presso il Campidoglio e si concludera' il 26 febbraio presso Confindustria.
Per il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, "il Forum si propone l'obiettivo di contribuire a rilanciare l'Italia, e il Sud in particolare, come asse strategico dei traffici del bacino del Mediterraneo, un'area dalle grandi potenzialita' di sviluppo che negli ultimi dieci anni ha rappresentato uno dei territori piu' dinamici, insieme all'Europa centro-orientale, in termini di export e di investimenti italiani".
Al Forum, organizzato da Confindustria, Abi, Ice con il sostegno dei ministeri dello Sviluppo Economico e degli Esteri e il contributo dell'Unione industriali Roma, partecipano circa 600 imprese, di cui 200 straniere provenienti da 13 paesi, e sono previsti 1.300 incontri bilaterali di affari.
I paesi del bacino mediterraneo sono "mercati giovani, dinamici e soprattutto vicini - afferma la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia - Un bacino dal potenziale crescente, dove il progressivo sviluppo dei consumi, la motorizzazione di massa, gli investimenti infrastrutturali e le privatizzazioni sono destinati ad offrire straordinarie opportunita', soprattutto alle nostre pmi".
Il Mediterraneo, secondo il presidente dell'Abi, Corrado Faissola, "rappresenta un punto di riferimento strategico per il settore bancario italiano che da sempre guarda a quest'area come ad un prolungamento naturale del mercato europeo.
Per questo, soprattutto all'indomani della crisi che ha colpito i mercati internazionali, le Istituzioni, le banche e le imprese devono continuare a lavorare per rafforzare il ruolo dell'Italia rilanciando investimenti, scambi e partnership in questa zona dove i gruppi bancari italiani sono gia' fortemente impegnati".
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