Strategie
Costi troppo alti, StMicroelectronics cede parte delle operation
30 Maggio 2008
La riorganizzazione messa in atto negli anni scorsi non è stata sufficiente e quindi StMicroelectronics si trova nella condizione di dover ulteriormente tagliare i costi. Questo è quanto ha affermato in un'intervista al Financial Times il Ceo della società Carlo Bozotti, il quale ha precisato che la prima mossa sarà la vendita o la chiusura di un altro 10-15% delle operation in Europa. In pratica, da 3 a 5 delle 30 unità oggi attive.
“Dobbiamo fare qualche altra potatura - ha affermato precisato Bozotti -. In passato abbiamo preso diverse contromisure, ma il tasso di cambio euro-dollaro ci sta creando seri problemi”.
Bozotti ha sottolineato che le vendite dell'azienda sono in dollari, ma il 40% dei costi del manufacturing e i due terzi delle attività di ricerca e sviluppo sono in euro. Questo, negli ultimi trimestri, per StMicroelectronics ha significato un aumento dei costi costante di circa il 5% e quindi una continua erosione dei profitti, portando la società a una perdita di 84 milioni di dollari.
Oltre alla cessione di parte delle operation, che è auspicato avvenga entro pochi mesi, Bozotti ha accennato all'intenzione di cedere in outsourcing il 20% delle attività di manufacturing entro il 2010.
SearchCIO
SearchNetworking
SearchSecurity
01net




































Rss

