
Bilanci
Microsoft: quanto pesa la pirateria
29 Aprile 2008
Gli utili si sono a loro volta attestati a 4,39 miliardi di dollari, pari a 47 centesimi per azione, in calo rispetto ai 4,93 miliardi, pari a 50 centesimi per azione, registrati l’anno scorso.
Su questi risultati, ha dichiarato la società, pesano 1,7 miliardi di ricavi differiti legati ai programmi Express Upgrade a Windows Vista e Microsoft Office Technology Guarantee e alle preconsegne di Vista e Office.
L’analisi del fatturato complessivo mette in evidenza, in particolare, la performance della divisione Client, che registra un calo del 24% anno su anno e passa da un fatturato di 5,27 a 4,02 miliardi di dollari.
Il Cfo della società, Chris Liddell, non mette sotto accusa Windows Vista, che avrebbe ormai superato quota 140 milioni di installazioni, quanto una serie di condizioni geo-economiche, non disgiunte da un diverso orientamento dei partner di canale, più propensi a lavorare con i grandi Oem che con i system builder regionali o locali.
Responsabile del calo, inoltre, sarebbe anche il fenomeno della pirateria, che sembrerebbe in recrudescenza soprattutto nella regione asiatica.
Bene invece la divisione Server & Tools, che ha messo a segno un +18% rispetto all’anno precedente, grazie sia ai Cal (Client access license) sia ai contratti a volume.
Positivo anche l’andamento dei contratti di Software Assurance, che nel trimestre avrebbero mostrato segnali interessanti, così come si tinge di rosa tutto quanto ha a che vedere con Xbox, software e accessori per l’entertainment.
Per quanto riguarda il trimestre in corso, la società si aspetta un fatturato compreso tra i 15,5 e i 15,8 miliardi di dollari, con utili compresi tra i 45 e i 48 centesimi per azione, in entrambi i casi al di sopra delle stime di Wall Street.
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