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Sap al cospetto dell’America
Il Sapphire 06 di Orlando sancisce “l’ingresso in società” della casa tedesca.
16 Maggio 2006
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Ma per la prima volta, si percepisce, con toni e tenori da “grande azienda americana”, perfettamente inserita nel contesto, dopo anni a sgomitare dentro e fuori le stanze delle decisioni di business.
Dalla scaletta dei lavori e dagli stilemi comportamentali trasuda proprio un essere diventata a stelle e strisce, passaporto necessario per competere allo stesso livello con Oracle.
È anche il colore a trasmettere questa sensazione: il concerto di chiusura della manifestazione, affidato alla voce di Sheryl Crow (una gavetta da corista di Michael Jackson, poi arruolata al progressismo musicato, stile Joan Baez pop, compagna del ciclista d'oro Armstrong: più americana di così).
Una manifestazione, dunque, che si tiene in un'arena abituata alle 17mila presenze dei tifosi degli Orlando Magic, il Td Waterhouse Center, che ora accoglierà 10mila clienti registrati e 243 partner (parterre de roi: Accenture, Capgemini, Deloitte, Hp, Ibm, Intel, Microsoft, Sun, Tata).
La Sap, de-germanizzata parlerà di mercati verticali, di applicazioni on demand da sostenere, di Erp che entrano nelle Soa, e della sostanziale novità Ivn, gruppi di lavoro formati da vendor di software e utenti concentrati su tematiche specifiche (ne esiste già uno per il segmento bancario).
La società ne presenterà quattro, focalizzati su retail, beni di consumo, hi-tech e settore pubblico. Nello stesso spazio del Sapphire 06, si terrà l'Asug (Americas Sap User Group), ovvero la user conference degli utenti d'Oltreoceano. Contestualmente all'evento celebrativo della “conquista dell'America” da parte della casa di Walldorf, giunge la notizia che una sussidiaria statunitense di Sap, TomorrowNow, offrirà supporto agli utenti Siebel praticamente alla metà del prezzo che sono abituati a pagare.
L'iniziativa, tesa a erodere quote al mercato dell'assistenza ora in mano a Oracle, completa quello che la società già fa nei confronti degli utenti PeopleSoft (altra azienda in mano a Oracle). E non solo negli Usa, ma in dodici Paesi.
Nei piani di espansione di TomorrowNow, infatti, c'è anche l'Europa, che attualmente rappresenta il 15-20% del suo fatturato.





