
Tecnologie
Dal Multicore al teracomputing
08 Marzo 2006
Come spesso accade, non c'è grande attesa per rivoluzioni nei prodotti, che si vedranno solo nel 2007.
L'apertura di questa edizione è completamente incentrata sul risparmio energetico.
È questa infatti la voce sotto la quale va letto l'intero programma, dai nuovi annunci sulla tecnologia dei transistor, dei core, dei microprocessori e dei sistemi interi.
L'elemento generale più immediatamente comprensibile è la centralità dell'architettura che con vari nomi fu Pentium III, poi Banias, quindi Pentium M ed ora è Core.
Le sue caratteristiche sono tenute abbastanza segrete da Intel, che però ha specificato alcuni punti importanti, almeno nell'organizzazione delle innovazioni.
Due Core, un'anima
Seguendo la presentazione di apertura di Justin Rattner, Cto di Intel, abbiamo appreso che Core ha un consumo energetico per istruzione costante all'aumentare delle prestazioni. L'architettura attuale in Core Duo è stata migliorata in cinque punti: l'ottimizzazione dinamica dell'esecuzione, che sul Pentium M era fatta a livello di frazioni di istruzioni singole (microfusion), è ora portata su istruzioni complete (macrofusion), che talvolta vengono eseguite collettivamente con un solo ciclo. La stessa cosa accade per tutte le istruzioni SSE, ora eseguite in un solo ciclo. La gestione della cache viene migliorata significativamente grazie alla "memory disambiguation", un approccio che ottimizza la scelta delle occorrenze positive. Secondo i rappresentanti di Intel queste modifiche sono di primaria importanza, mentre è nostra impressione che, benche' importanti, possano rientrare in una seconda fascia. Grande risalto è stato dato anche alla gestione del consumo internamente al chip, che viene via via ridotto. Sul desktop, il primo doppio processore di Intel è stato il Pentium D, ben poco integrato.
È ora giunto Conroe, con due core e una cache unica; per il primo trimestre del 2007 si attende Kentsfield, un quad-core composto da due Conroe.
Ogni chip avrà il suo chipset.
Finora non è stata data nessuna informazione sulle future implementazioni del controller di memoria di questi chip, un punto sul quale AMD, concorrente unico di Intel, è superiore.
Sarà mai TeraComputing?
Guardando più in là, l'attuale tecnologia dovrebbe portare a chip con decine di core, o anche centinaia, entro la fine della decade. È questo l'aumento di potenza che viene definito Teracomputing. L'affermazione e'di quelle forti, anche se viene in parte smorzata da una considerazione: non c'è ancora il software per sfruttare una tale potenza.
Ma la grande scoperta è che al diminuire dei consumi del microprocessore, aumenta l'incidenza dell'intero sistema, coinvolgendo anche l'intera piattaforma e la scrittura del software. Solo sviluppando approcci alle volte innovativi, alle volte evolutivi, si potrà migliorare l'impiego dei sistemi in modo da rendere possibile l'effettivo sfruttamento dei sistemi a molti core.
Si va quindi verso uno sviluppo del software completamente diverso da quello odierno, altrimenti il multicore avrà un impatto ridotto.
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