
Analisi di mercato
Mercato Ict in Italia, eppur si muove
Naturalmente, il rallentamento della crescita dei prodotti hardware (+6,6%) sarà prevedibilmente più marcato rispetto a quello dei prodotti software (+8,6%), e ancor di più rispetto a quello dei servizi professionali e di elaborazione (+10,8%), gli unici che nel 2002 dovrebbero mantenere, in buona sostanza, lo stesso trend di crescita. Mutano, naturalmente le linee di andamento dei singoli sottosettori nell'ambito di ciascun comparto. Nel mercato dei prodotti It hardware i sistemi, che avevano fatto registrare una crescita del 12%, dovrebbero rallentare nel 2002 a un -9%, mentre il comparto pc, che in termini di valore e di volumi aveva già registrato una certa difficoltà negli ultimi due anni, nel corso del 2002 dovrebbe decrescere dello 0,5%. Bene il comparto networking che, a quanto pare, dovrebbe riportare una crescita del 19,1%, rispetto al 17,4% del 2001, anche se i fornitori attendevano incrementi nell'ordine del 35-40%. Ancora effervescente il mercato dell'altro hardware, soprattutto grazie a nuove tipologie di prodotti, come le stampanti avanzate e multifunzione e i masterizzatori. Nel mondo dei prodotti software gli andamenti sono estremamente diversi a seconda della tipologia di prodotto. Rallenta il mondo del system software (da -1,4% a -2,1%), mentre quello dei middleware e dei tools mantiene un andamento di crescita (da +17,9% a +17,1%). L'universo del software applicativo, che registra incrementi nell'ordine del 6,2%, nel 2002 dovrebbe decrescere fino a quota +5,5%. Per quanto riguarda il comparto dei servizi professionali, le grandi linee di tendenza asseriscono che i servizi a progetto cresceranno a ritmi del 9%, mentre i servizi di gestione aumenteranno in maniera stabile.
«Insomma - chiarisce Cuzari -, la spesa per l'Information & Communication Technology da parte del sistema Italia sia business, sia consumer continua a essere in crescita, ma non certo sulle linee ipotizzate anche solo due anni fa, quando si pensava si sarebbero concretizzate una serie di Free Trade Zone. Una serie di aree abilitate dalla somma fra outsourcing e hosting delle applicazioni ed erogazione delle stesse in modalità Asp, ma anche dall'implementazione dei portali, che si immaginava sarebbero diventati marketplace. A ben guardare, però, l'outsourcing è una di quelle aree che sta registrando la crescita più sostenuta, ma in termini di porting di applicazioni tradizionali verso questo tipo di modalità - continua Cuzari -. Una tendenza confermata dalla fioritura di siti e di portali non più solo vetrina delle aziende, ma strumenti di accesso e scambio delle informazioni». A quanto pare, la tecnologia si muove più rapidamente rispetto alla capacità del singolo individuo di assorbirne i vantaggi potenziali. «Non dimentichiamo - conclude Cuzari - che, in questo momento, l'universo italiano della Digital Technology poggia le sue basi su rivoluzioni datate di vent'anni, e che le applicazioni di cui sono dotate le nostre aziende hanno un'età media di gran lunga superiore a quella delle applicazioni utilizzate nelle analoghe aziende europee. Inoltre, quella che da più parti viene considerata una forte componente d'innovazione, ovvero la banda larga, in realtà è ancora un elemento estremamente marginale».
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