Analisi
E-learning, il momento di riflessione non arresta la crescita
Quello che si appresta ad attraversare il settore dell'e-learning è un
periodo in cui primeggerà una certa disillusione, tuttavia per i prossimi cinque
anni i tassi di crescita si manterranno su valori molto elevati. Questo è quanto
sostengono gli analisti di Gartner, che hanno messo in luce come sul fronte
dell'istruzione a distanza ci si sia mossi troppo in fretta cercando di fare
troppo in pochissimo tempo. Una spinta in questo senso è arrivata dopo i fatti
dello scorso 11 settembre, però si è constatato ben presto che non sempre
l'e-learning è la risposta a ogni tipo di problema.
Gartner sottolinea come
molti degli insuccessi siano dovuti al fatto che questa modalità di formazione
sia vista spesso come un progetto fine a se stesso e non come un'iniziativa più
ad ampio respiro e a lungo termine. In parte ciò è dovuto al fatto che le
aziende solitamente non sanno come integrare l'e-learning all'interno del
proprio sistema.
A fronte di ciò, è comprensibile come l'istruzione a distanza abbia avuto
successo solo in alcuni campi, soprattutto nel training di programmatori, di
personale dei call centre e per l'implementazione di grandi sistemi come Sap.
Per facilitare l'ampliamento dell'utilizzo dell'e-learning Gartner propone ai
vendor di valutare con attenzione la fase di maturità che sta per attraversare
il settore, il quale, per altro, si avvia a intraprendere una strada
strettamente legata al mondo enterprise: nelle aziende l'e-learning dovrebbe
essere la forma più usata per la formazione del personale.
Enteprise Ireland,
la sezione del governo irlandese che si occupa di trade e tecnologia, ha stimato
che lo scorso anno le aziende europee hanno speso 224 milioni di sterline in
progetti di e-learning, di cui il 50% nel solo Regno
Unito.
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