Aria di rinnovamento per i carrier europei

Le principali telecom hanno superato la crisi finanziaria, ma dietro la stabilità dei bilanci si cela un significativo mutamento del business e una serrata competizione. Le analisi di Eito e Gartner.

Per i grandi operatori di telecomunicazioni il peggio sembra essere passato.


Una serie di dati, da quelli di bilancio fino alle previsioni di mercato degli analisti, indicano un andamento stabile, o in crescita, dei ricavi e degli utili. A partire da Telecom Italia, che nei primi nove mesi dell’anno ha messo a segno un +5,3% nei ricavi e un +4,5% nel margine operativo lordo, rispetto all’analogo periodo dello scorso anno. Vanno bene anche la spagnola Telefonica, France Telecom e Deutsche Telekom, tutte con chiusure semestrali in positivo.


I dati più recenti dell’osservatorio Eito, inoltre, prevedono per il settore Tlc europeo (servizi e apparati) una crescita del 3,7% quest’anno e del 3,8% nel 2005 e valori molto simili di incremento per il solo segmento dei servizi offerti dai carrier.


Ma al di là dei numeri, è chiaro che il business sta cambiando. Dietro i risultati sostanzialmente stabili degli operatori di rete fissa europei, infatti, si maschera un significativo mutamento del mercato e una serrata competizione. Se è vero che negli ultimi tre anni il settore è riuscito a uscire dal tunnel, risanando i buchi di bilancio creati nel periodo della bolla, oggi gli operatori si trovano ad affrontare nuove e importanti sfide per assicurarsi la profittabilità. A tirare sono soprattutto i servizi di telefonia mobile e la banda larga, mentre i ricavi della telefonia tradizionale sono in continuo calo e questo spinge i carrier a un’incessante ricerca di nuove fonti di reddito.

L’analisi di Eito


Il rapporto pubblicato da Eito a ottobre mette in evidenza, oltre al calo dei servizi fonia e alla crescita del VoIp (Voice over Ip) e dei servizi dati, la diffusione della tecnologia Ethernet non solo nelle reti metropolitane, ma anche in quelle geografiche, sia nazionali che internazionali. Come conseguenza, sta muovendo i primi passi la commercializzazione di servizi Ethernet Vpn (Virtual private network), mentre continua la migrazione dai servizi di trasporto Atm (Asynchronous transfer mode) verso le Ip Vpn. Quanto alle connessioni a larga banda, la diffusione è agevolata dal progressivo arricchimento dei portafogli d’offerta degli operatori, dal calo dei prezzi rispetto alle performance, dal massiccio uso di Internet e dalla maggiore copertura del servizio. Inoltre, Eito evidenzia come il broadband stia sempre più prendendo piede per applicazioni diverse dall’accesso a Internet, mentre le offerte degli operatori integrano sulla stessa linea anche la voce e il video. Infine, il Dsl è entrato nell’offerta dei carrier globali come soluzione di accesso remoto.

L’opinione di Gartner


Gartner, dal canto suo, evidenzia tre fattori chiave che stanno modificando il business delle telecom: la convergenza fra servizi voce su rete fissa e mobile; la collisione fra servizi di telecomunicazione e quelli It; il nuovo ruolo dei servizi voce come applicazione It.


Nelle stime degli analisti, i servizi tradizionali come la voce su rete fissa rappresentano il 60% del totale dei ricavi degli operatori e cresceranno nel 2005 dell’1,6%. Tuttavia, il trend è in declino, poiché la telefonia subisce la pressione competitiva derivante da servizi di nuova generazione, come la Voice over Ip, il mobile, il broadband e la trasmissione dati. In particolare, banda larga, managed service e mobile sono previsti in crescita, rispettivamente, del 25%, 13% e 8%.


La convergenza fisso-mobile


In futuro, ciascuno di noi potrà utilizzare un solo terminale, con un solo numero e una sola casella vocale, ricevendo per tutti i servizi di telecomunicazioni una bolletta. È uno scenario ancora lontano, ma rappresenta il punto di arrivo della convergenza fisso-mobile, resa possibile da nuove tecnologie come il 3G, le wireless Lan e il protocollo Ip. A seconda della rete disponibile e dei costi associati, si useranno servizi fissi o mobili. La domanda c’è, e viene sia dalle aziende, che hanno l’esigenza di controllare i costi, sia dal consumer, che cerca servizi semplici, di qualità ed economici. Avere un unico interlocutore, per l’acquisto e per i servizi di assistenza, è, secondo Gartner, auspicabile.


Finora se ne è parlato molto, ma si è fatto poco: per gli operatori è il momento di muoversi in questa direzione.


La collisione Tlc e It


Per incrementare le entrate, gli operatori di Tlc stanno invadendo il terreno dei fornitori di servizi It nella gestione di grandi progetti, in aree quali lo sviluppo di applicazioni in mobilità o basate su Web o il messaging, nelle quali possono vantare una significativa esperienza. Tutti i carrier hanno grandi opportunità di crescita in questo ambito, ma devono fin da ora, ammonisce Gartner, includere queste attività nei loro piani strategici, anche se non dispongono ancora di capacità adeguate di gestione dei servizi It. Focalizzazione, partnership e un corretto mix di skill saranno la chiave del successo.

La voce come applicazione It


L’avvento della VoIp è oggi giustificato con l’opportunità di ridurre i costi, ma questo è riduttivo. La realtà è che la voce sta diventando una delle tante applicazioni It, anche se l’integrazione con gli altri applicativi, dall’e-mail all’instant messaging alla videoconferenza, è solo al primo stadio di sviluppo.


In prospettiva, questa evoluzione trasformerà completamente il modo in cui oggi consideriamo le comunicazioni vocali, con un impatto significativo sia sui service provider sia sui vendor. Gartner prevede che entro il 2007 le piattaforme di unified communication faranno concorrenza alle soluzioni stand alone per la voce e che aziende oggi appartenenti a settori distinti, come Cisco e Microsoft, inizieranno a competere fra di loro.

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