Architettura: con Euclideon i progetti vivono in 3D

3D

Progetti di architettura e grafici diventano 3D e con un paio di occhiali è possibile esplorare città, ricreare ambienti del passato e condividerli con altre persone.

È quanto ha fatto Euclideon, start up australiana che per il 2018 dovrebbe mettere in vendita il suo prototipo.

Si tratta di un tavolo da lavoro che attraverso l’utilizzo degli ologrammi permettte a quattro persone contemporaneamente di visionare e modificare il progetto visto in 3D.

Per distinguere quello che a occhi normali sarebbe solo un grumo di colore è necessario utilizzare un paio di occhiali dotati di un tracker di movimento.

Un dettaglio che fa la differenza. È proprio la semplificazione dell’interfaccia che ha fatto dire ad Architectural digest che il lavoro della società australiana potrebbe cambiare l’architettura.

Unlimited detail, algoritmo 3D

Dal punto di vista tecnologico il prototipo lavora grazie a un potente motore grafico, Unlimited detail, conosciuto soprattutto nel mondo dei videogame. Si tratta di un algoritmo 3D che può "lavorare con terabyte di dati con facilità come il computer domestico può gestire gigabyte di dati", secondo il sito web della società.

Il motore Unlimited detail infatti può rendere spazi virtuali giganteschi in minuto, permettendo a uno spettatore di passare attraverso un ambiente colossale 3D utilizzando computer non di eccezionale potenza e senza schede grafiche speciali.

La tabella di ologrammi multiutente di Euclideon utilizza trilioni di atomi di luce per creare dinamicamente rendering digitali di quasi tutte le immagini tridimensionali che si possono immaginare. Gli utenti possono interagire con modelli architettonici e città panoramiche, ingrandendo per vedere anche i minimi dettagli con precisione e ruotare per vedere le cose da una prospettiva diversa.

Per visualizzare un modello in 3D il sistema utilizza nelle lenti la separazione di frequenza dei film cristallini. Il tavolo da lavoro di Euclideon grazie al tracker per il movimento calcola la posizione della nostra testa per modificare, in base ai nostri movimenti, la posizione del progetto tra lente destra e lente sinistra, in maniera tale da non perdere l’aspetto 3D se ci spostiamo da una posizione iniziale a un’altra.

Ologrammi per quattro persone

In questo modo il prototipo permette a quattro utenti contemporaneamente di osservare le immagini. Anche questo è un fattore decisivo per il successo di Euclideon. Come sottolinea il ceo della società australiana, Bruce Dell, “Il problema più grande con gli ologrammi computerizzati è che lavorano solo per una persona. Se si tenta di avere due persone, il computer non sa se creare l'immagine dalla prospettiva o dalla mia prospettiva.
Fino ad ora, il motivo per cui non li abbiamo visti in un uso molto pratico è che un solo tavolo di ologrammi di persone non porta molto vantaggio. Voglio dire, lo guardi e dici “wow” ma non puoi condividerlo con nessuno. È come i film, non si vedono un sacco di persone al cinema da sole. Ci divertiamo di più quando siamo con altre persone”.

Quello dell’architettura è solo uno dei possibili campi di applicazione del lavoro di Euclideon. Se da una parte è possibile infatti vedere i disegni da ogni angolo con la precisione dei dettagli, i musei potrebbero rianimare rovine antiche per i visitatori e nelle situazioni di emergenza è possibile rapidamente tracciare delle vie d’uscita.

I finanziamenti ricevuti hanno permesso alla società, che a oggi ha sviluppato un prototipo di 1,5 x1,5 metri di passare alla fase della produzione. Come al solito il problema iniziale è dato dal costo. Per ora siamo intorno ai quarantamila euro. Ma abbiamo già visto come i costi possono poi scendere rapidamente.

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