
Riforma
Apprendistato: 4 opportunità per dar lavoro ai giovani
04 Agosto 2011
Parliamo di apprendistato di alta formazione e ricerca per conseguire titoli di studio specialistici, universitari e post-universitari e per la formazione di giovani ricercatori per il settore privato. Ma anche di apprendistato per la riqualificazione di lavoratori in mobilità espulsi da processi produttivi, anche se è l'apprendistato di mestiere per i giovani tra i 18 e i 29 anni che promette di contrastare la dispersione scolastica e avviare un riallineamento tra la domanda e l'offerta di lavoro.
Ma non solo, visto che sulla falsariga del modello duale tedesco è stato introdotto anche l'apprendistato per la qualifica e il diploma professionale per gli under 25 con la possibilità di acquisire un titolo di studio in ambiente di lavoro. Perché, come espressamente indicato nell'art. 1 del Decreto legislativo del Testo Unico recentemente approvato dal Consiglio dei ministri, “l'apprendistato è un contratto di lavoro a tempo indeterminato con finalità formative e occupazionali”.
Fatta eccezione per l'ambito pubblico, per il quale si dovrà attendere un decreto di “armonizzazione” ad hoc, accanto ai profili di natura più strettamente economica e contrattuale, gli accordi interconfederali e i contratti collettivi potranno stabilire la durata e le modalità di erogazione della formazione per l'acquisizione delle competenze tecnico-professionali e specialistiche, nonché la durata, anche minima, del contratto che, per la sua componente formativa, non potrà superare i tre anni, che salgono a cinque per le figure professionali dell'artigianato.
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