Apple ritorna al consumer con il nuovo iMac PowerPc G3

Settimane di grande fermento, queste ultime, per la casa della Mela. Dopo
la presentazione degli ultimi modelli di Powerbook G3 e la conferma del
buon andamento delle vendite dei sistemi Power Macintosh G3 a livello
mondiale, Steve Jobs ha tolto ieri l’altro i veli al prodotto che segna il
ritorno della società al comparto dei pc low-cost. Il nuovo gioiello di
Apple si chiama iMac, una macchina basata su processori PowerPc a 233 MHz
che si caratterizza, in modo particolare, per un design totalmente
innovativo che comprende in un unico "box" monitor, hard drive e
altoparlanti stereo. Le altre caratteristiche tecniche dichiarate nella
specifica base elencano uno schermo Crt da 15 pollici, 32 Mb di Ram, un
disco da 4 Gb, due porte Usb da 12 Mbps e una a infrarossi (IrDa) da 4
MBps, un lettore Cd-Rom 24x e un modem integrato da 33,6 Kbps. In bundle
sono forniti anche il sistema operativo Mac Os release 8.1, il browser
Internet Explorer 4.0 e gli applicativi Apple Works e FileMaker Pro
versione 4.0. I portavoce della società hanno già fornito precise
indicazioni anche sul fronte prezzi: il nuovo iMac sarà disponibile,
infatti, da metà agosto al retail con un costo d’ingresso di mille e 299
dollari.
Enzo Biagini, country manager di Apple Italia, ha accompagnato la
presentazione dei nuovi desktop consumer sottolineando come per la società
"il rilascio di un prodotto ad alte prestazioni con costi decisamente pi
ù
vicini alle esigenze dell’utenza di ingresso costituisca un investimento
strategico proprio in direzione di quei segmenti, publishing ed education,
che desiderano una maggiore disponibilità di prodotto oggi squisitamente
indirizzata alla copertura della fascia professionale. L’anticipazione
fornita da Steve Jobs, a tre mesi dal rilascio effettivo del nuovo iMac,
congiuntamente al recente annuncio dei portatili PowerBook G3, è da
considerarsi un segno tangibile, nei confronti del mercato e dell’utente,
della ritrovata capacità di Apple di seguire al meglio l’evoluzione della
tecnologia e la sempre più rapida mutazione delle regole della domanda".
Per Apple Italia, ha confermato Biagini, il primo trimestre del ’98 si è
concluso con un incremento delle vendite (in volumi) superiore al 20% e
particolarmente positivi sembrano essere, a tutt’oggi, anche i risultati
aspettati per i primi sei mesi dell’anno.

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