Api: la nuova frontiera del Software Defined Everything

Il modo in cui interagiamo con il mondo è cambiato enormemente negli ultimi dieci anni. Siamo passati dall’utilizzare moduli cartacei e contenuti passivi erogati da strutture aziendali fisiche a connessioni digitali interattive in grado, attraverso applicazioni intelligenti, di connetterci alle persone, alle imprese e agli oggetti che ci circondano.

Con un’evoluzione ampia e profonda, l’impresa ha subìto la medesima transizione, passando da una monolitica struttura a silos ad ambienti virtuali con canali multipli di accesso al mercato che hanno coinvolto le infrastrutture su cui si dipanano le applicazioni, fino alla modalità di interazione con i clienti.
Il tutto si è in realizzato facendo evolvere l’intero stack in componenti programmabili ed esponendo le API (Application Programming Interfaces) per la connettività e l’integrazione.
Proprio l’adozione delle API ha consentito di trasformare il paesaggio IT in quello che oggi possiamo definire “Software Defined Everything”.

L’impatto del software su infrastrutture e applicazioni

Il cloud e gli ambienti virtuali sono solo uno schema logico comune applicato all’apice di una nuova struttura ridotta ormai al ruolo di commodity, fatta di hardware e di sistemi di gestione automatizzata.
Spesso anche le reti in cui tali sistemi vengono eseguiti sono semplicemente modelli di routing implementati utilizzando piattaforme definite dal software.
Network, server e fonti dati distribuite diventano, così, scatole nere collegabili e programmabili tra loro utilizzando le API.
In tal senso, anche le applicazioni distribuite su questi sistemi sono notevolmente cambiate.
Quelle di nuova generazione devono essere leggere e accessibili attraverso molteplici canali.
Persino le applicazioni mainframe, di cui sembra impossibile fare a meno, stanno fornendo nuove opzioni di interazione e metodi di consumo dei dati.
Anche per loro le API si configurano come la tecnologia di base per abilitare la flessibilità necessaria.
A subire un ulteriore rivoluzione, in quest’ambito, è la relazione tra partner e clienti condizionata dal diverso modo di utilizzare le applicazioni.
Da qui la necessità di realizzare collegamenti con i consumatori che siano interattivi, cross-platform e mobile-enabled in modo da ottenere gli stessi risultati sia che un utente usi uno smartphone Android, un iPad Apple o un pc Windows. Questi stessi diversi utilizzi necessitano di essere automatizzati e integrati nei processi esistenti, ed è un compito dei partner.
L’unico modo per fornire valore a tutti i canali passa quindi dall’utilizzo delle API.

Effetto software sul coinvolgimento dei consumatori

Le aziende consumer-oriented hanno fatto passi da gigante nel proprio modo di interagire con i clienti.
Il banale contatore elettrico è ora un dispositivo connesso al cellulare dell’addetto al controllo e il nostro negozio preferito vorrebbe venderci le scarpe che abbiamo visto in televisione la scorsa settimana, senza che ci sia bisogno di mettere piede in negozio.
Le persone sono sempre più abituate ad accedere ai dati ovunque e in qualsiasi momento grazie all’utilizzo di app da telefono, in auto e persino al polso.
Grazie alle API, semplici oggetti come contapassi, mappe e scarpe si sono trasformati in sistemi indossabili integrati e connessi, mentre le case, i dispositivi mobili e le autovetture possono riprendere la musica, il film o il sito Web che stavamo guardando mentre ci spostiamo da un luogo o passiamo da un canale all’altro.

L’ubiquità del Software Defined Everything

L’impatto del Software Defined Everything sulla vita degli individui e sulle imprese è innegabile, e la consapevolezza che stiamo vivendo immersi nella cosiddetta application economy non può non avere riflessi finanziari.
Ne sono consapevoli anche i professionisti che si occupano di tecnologia e che hanno a che a fare con Big data, cloud, mobile e Internet of Things.
Le aziende in grado di comprenderlo devono far propri questi cambiamenti per cogliere nuovi business ed essere pronti a quelli che verranno.
Le soluzioni API Management di CA Technologies aiutano le aziende a gestire e proteggere le Application Programming Interfaces che permettono di realizzare l’economia delle applicazioni.

CA Api management portfolio

Ma le considerazioni da fare per scegliere il giusto fornitore di soluzioni di API management sono molte, se l’intenzione è davvero quella di creare un business veramente digitale e trasformare la propria infrastruttura It e le applicazioni del passato nel “Software-Defined Everything” del futuro.
In loro aiuto, CA Technologies ha creato API Academy, una struttura supportata che consente di fornire a grandi imprese, organizzazioni governative e start up, tramite un team di esperti,  indicazioni neutrali in merito all’offerta dei vendor presenti sul mercato. I servizi di consulenza erogati vanno dal disegnare una API al creare un modello di business per gli sviluppatori che scelgono di adottarla.

 

L’autore di questo articolo, Francesco Tragni, è Senior Solution Strategist in CA Technologies
Dello stesso autore, su www.01net.it abbiamo pubblicato:

API, leva strategica per abilitare il business digitale

Mercato App al punto di svolta: come si continua a guadagnare?

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