Ancora rosso per Amd

Primo trimestre difficile per la società, che registra fatturato in calo e perdite per oltre 300 milioni di dollari.

Ancora in perdita la trimestrale di Amd. La società ha chiuso il primo quarter con un fatturato di 1,5 miliardi di dollari, in calo del 22% rispetto al parti periodo dell’anno precedente e del 15% su base consecutiva.

Si tratta di un risultato in linea con le previsioni di Wall Street, così come lo sono le perdite: 358 milioni di dollari, dai quali devono essere tuttavia esclusi 50 milioni di oneri straordinari relativi all’acquisizione di Ati Technologies. Complessivamente, si parla di 308 milioni di dollari di rosso, pari a 51 centesimi per azione.

Un’analisi della composizione del fatturato, evidenzia come il business dei processori risulti sostanzialmente in crescita (+30%), nonostante i più recenti rilasci della società abbiano toccato solo la parte terminale del trimestre.

Tuttavia, la società non è stata in grado di mantenerne la profittabilità: la business unit registra una perdita di 160 milioni di dollari, contro l’utile di 21 milioni di dollari messo a segno nel trimestre immediatamente precedente.

La società sembra in procinto di annunciare ulteriori riduzioni alla forza lavoro, con l’obiettivo di contenere quanto possibile i costi, mentre il presidente e Ceo Hector Ruiz si è detto disposto a considerare l’impegno della società nei business meno strategici (consumer electronics e telefonia cellulare) qualora non si riesca a riportarli all’utile.

Il Ceo parla di un ritorno all’utile nel terzo trimestre, ma per gli analisti, più che la promessa, sembra pesare positivamente il fatto che da qui ai prossimi mesi la società dovrebbe rilasciare una serie di nuovi prodotti (da Barcelona a Phenom, fino ad arrivare a quelli progettati specificamente per il mercato notebook) che potrebbero consentirle di riprendere la corsa all’inseguimento di Intel.

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