Ancora in crescita la diffusione di Linux

Linux sembra avere ormai raggiunto piena maturità: oggi il 30% dei Web server usa il sistema operativo contrassegnato dall’inconfondibile marchio del pinguino.

Linux sembra aver ormai raggiunto la sua piena maturità: oggi il 30% dei Web server utilizza il sistema operativo contrassegnato dall'inconfondibile marchio del pinguino. È uno dei tanti dati emersi durante un recente convegno organizzata da Ibm e G.u.i.d.e ( www.guideitalia.org ndr.), un'associazione di clienti di Big Blue impegnati in attività di ricerca e sviluppo riguardanti la piattaforma Open Souce di Linus Torvalds.
Il dato relativo al gradimento che il mercato riserva ai server equipaggiati con sistema operativo Linux, è però solo uno degli elementi che hanno caratterizzato il seminario di G.u.i.d.e, i vari relatori che si sono succeduti sul palco hanno infatti, provato a costruire un puzzle capace di fotografare l'attuale stato dell'arte della ricerca e dell'implementazione del sistema operativo Linux, il quale tra l'altro proprio in questi giorni festeggia i suoi primi dieci anni di vita.
Diversi quindi i player nazionali e internazionali intervenuti alla manifestazione: Suse, Telia Net, Netsiel e Gruppo Telecom Italia solo per fare qualche nome. È stato però Roberto Di Cosmo (www.dicosmo.org) docente e ricercatore universitario presso L'Università VII di Parigi, da anni impegnato in studi avanzati sui sistemi operativi e sui software Open Source il vero protagonista della giornata. Di Cosmo, durante il suo intervento ha fatto chiarezza su vari argomenti, da diverso tempo dibattuti dai principali guru della Linux Community, come per esempio la sicurezza e i vantaggi per le medie imprese nel disporre sempre e comunque del codice sorgente così da effettuare autonomamente eventuali interventi di manutenzione e sviluppo. Di Cosmo ha anche evidenziato come lo sviluppo di Linux segua ormai due binari principali: i server e il mercato di apparecchi specifici, cellulari, terminali, applicazioni Internet oriented. Sembra però rimane ancora scoperto un grande settore: quello dei personal computer degli utenti finali. A riguardo Marc Joly, Direttore per lo sviluppo di Linux presso Ibm France ha recentemente dichiarato al quotidiano Libération in un articolo a firma dei giornalisti Florent Latrive e Laurent Mauriac che “Per ora il grande freno alla diffusione tout court di Linux è la mancanza di applicazioni, in particolare nel settore dei giochi”.

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