Ancora critica la ricerca di figure dell’Ict secondo Assintel

Da un’indagine condotta all’inizio del 2003 dall’associazione di categoria, è emerso che per l’anno in corso dovrebbero essere poco più di 600 i professionisti esperti ricercati dalle aziende. Cresce la domanda di analisti e sistemisti, quasi dimenticati i Web designer.

 


 


Un cauto ottimismo, relativo al rilancio della ricerca di personale nell’Ict, che parla, tra l’altro, di una richiesta del mercato di circa 600 figure professionali, viene dall’Indagine retributiva Assintel 2003, condotta, all’inizio dell’anno dall’Associazione delle imprese che operano nell’Ict.


In cima alla lista dei professionisti più ricercati figurano gli analisti e i sistemisti esperti, seguiti dai programmatori e dai programmatori analisti. Queste due ultime figure sono scese nelle preferenze rispetto all’indagine del 2002 e del 2001, anni in cui occupavano le prime due posizioni. Seguono, quindi, gli specialisti di prodotto, gli assistenti sistemisti e commerciali, i capo progetto, l’addetto alla sicurezza informatica e, infine, in decima posizione, i sistemisti di reti con anni di esperienza. Sono, invece, scomparsi dalle posizioni più ricercate i Web designer, che nel momento boom della new economy sembravano la figura del futuro.


Secondo il Rapporto Assintel, i professionisti più retribuiti sono risultati, invece, i responsabili commerciali, seguiti da quelli marketing, vendite e, solo in quarta posizione, troviamo i responsabili della ricerca e sviluppo, seguiti dai responsabili hardware centrale, da quelli di prodotto e dai capo progetto. Chiudono la classifica dei primi 10, i responsabile e i capo progetto della sicurezza It e il responsabile sistema qualità.


Tra i benefit citati, troviamo ai primi posti il cellulare e il pc portatile (stranamente visti come benefit nonostante siano degli strumenti di lavoro), seguiti dall’auto aziendale e dall’assicurazione integrativa.


L’indagine retributiva, che però, a dispetto del nome, non parla di valori di stipendi, è stata condotta da Assintel presso 147 imprese che operano nell’Ict (da 5 a oltre 500 dipendenti), per un totale di 17.034 addetti ed ha evidenziato 39 diverse figure professionali, sia tecniche che manageriali del settore, per un totale di 7.555 dipendenti. Il livello culturale del campione vede un 41% rappresentato da professionisti che hanno un diploma tecnico, seguito da un 29% laureato in materie tecniche e da un 5% in materie economiche.

Un campione di società soprattutto del Nord


L’ubicazione territoriale delle aziende campione era per l’80% nel Nord Italia, per il 15% al Centro e per la restante quota nel Sud e Isole. Come settore di appartenenza, il 61% opera nel terziario (ex commercio), mentre il 35% nell’industria metalmeccanica. Tra i dati allarmanti emersi dall’indagine, e sottolineati da Ignazio Rusconi Clerici, presidente di Assintel, troviamo che nel 2003 si è ridotto a circa una giornata e mezza il tempo del dipendente dedicato alla formazione, contro le due giornate del 2002. E ancora che i telelavoratori sono risultati, a sorpresa, una realtà minima (14 su circa 17mila); inoltre nel corso dell’edizione 2002 era emersa una previsione di ricerca del personale di 800 unità, poi completamente disattesa dai fatti, in quanto hanno invece dato un negativo di circa 600 persone. Forse un po’ centra la fusione avvenuta tra Hp-Compaq, come ha osservato Clerici, che certo ha contribuito ad aumentare il numero dei fuoriusciti dal settore, sta di fatto che ora viene il dubbio sulla reale attendibilità di una richiesta, come detto all’inizio, di 600 figure nel 2003.

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