Anche Kyocera e Oki riducono il personale

La crisi del mercato high-tech continua a mietere vittime. La lista delle società che ricorrono ai licenziamenti per ridurre i costi si allunga di altri due nomi, guarda a caso di produttori giapponesi attivi nel mercato dei semiconduttori

Altri 12.200 posti di lavoro in meno. Il
bollettino di guerra che ha riempito le cronache del mondo It in questi ultimi
mesi si è allungato. Cambia il nome delle società - questa volta sono Kyocera e
Oki Electric -, ma non cambia il settore in cui operano, quello inerente ai
semiconduttori.
Se la prima ha infatti annunciato l'intenzione di lasciare a
casa oltre 10mila dipendenti, circa il 20% della propria intera forza lavoro,
entro il prossimo marzo 2002, la seconda non farà da meno. I licenziamenti in
casa Oki Electric saranno però "solo" 2.200, pari al 10% della propria forza
lavoro in Giappone.
Ancora una volta l'obiettivo da raggiungere si chiama
riduzione dei costi. I provvedimenti decisi da Kyocera, che produce involucri di
ceramica a protezione dei semiconduttori, impatteranno principalmente la
divisione della società dedicata alla telefonia mobile presso la sede di San
Diego, in California.  

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