Anche i mainframe rientrano nell’orbita di Sun

Il mondo enterprise e un obiettivo sempre piu esplicito per le mire di Scott McNealy e soci. Lo dimostrano da un lato il prossimo annuncio di tre nuove feature software per semplificare la gestione dei sistemi E10000.

Si intensificano le mosse di Sun per catturare il mercato dei sistemi
high-end. Dopo aver lanciato la politica del
x-link
capacity on demand; 001; A; 15-11-1999
x-fine-link
per i propri sistemi E10000, ora la casa californiana si prepara a lanciare
tre nuovi feature software, che dovrebbero rendere queste stesse macchine
più semplici da gestire e manutenere. In particolare, sarà possibile per
gli amministratori raddoppiare l’ammontare di workload distinti che si
potranno far girare su un singolo sistema, oltre a poter creare script per
riconfigurare il sistema e per connessioni fra workload senza uscire dal
sistema. Questi aggiornamenti saranno gratuiti per i clienti esistenti e
saranno integrati sui futuri E10000.
Entro il prossimo febbraio, poi, i server a 64 processori saranno in grado
di supportare 16 domini, ovvero le partizioni logiche che raggruppano i
processori all’interno di un singolo box, per metterli in grado di
supportare differenti carichi di lavoro. Sin qui il supporto massimo era
limitato a 8 domini, poiché ciascuno di essi richiedeva due schede
processore per abilitare l’alta disponibilità nel data center. Ora, invece
,
basterà una scheda sola per dominio. In aggiunta, all’inizio del prossimo
anno, gli utenti potranno anche beneficiare della riconfigurazione dinamica
automatizzata (Adr), che porterà fuori dal sistema un bel po’ di
complessità. In passato, infatti, solo gli esperti programmatori Unix
potevano programmare manualmente i cambiamenti per la configurazione dei
domini. Ora, invece, gli amministratori scriveranno scripi, basati su
condizioni if-then e gli operatori di sistema li utilizzeranno quando
necessario, ad esempio per spostare processori aggiuntivi su un Web server,
quando un sito fosse sovraccarico.
A sottolinear quanto stia crescendo la credibilità di Sun nel mondo
high-end, arriva anche la notizia che l’azienda sarebbe sul punto di
aggiudicarsi un contratto con il Laboratorio nazionale di Los Alamos, per
la costruzione di un supercomputer destinato a simulare esplosioni
nucleari. Si tratterebbe di un sistema Unix fatto di vari server di fascia
alta interconnessi con tecnologia ad alta velocità. Poiché ci vorrà de
l
tempo per la definizione della commessa, è probabile che il supercomputer
sarà realizzato con il nuovo modello di E10000, che sarà pronto a metà
del
2000 e potrà ospitare fino a 100 processori UltraSparc III. L’installazion
e
è stata programmata per il 2001 e si parla di un sistema capace di
realizzare 30mila miliardi di calcoli al secondo, a velocità fino a 30
teraflops.

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