Anche dopo l’Ipo il controllo di Facebook strettamente in mano a Zuckerberg

Presentati ieri di documenti per la quotazione di Facebook. Nelle carte il valore dell’azienda e le clausole: diritti di voto e controllo economico in mano al fondatore.

Alla fine, così come avevamo anticipato nella giornata di ieri, nella giornata di ieri Fabook ha presentato i documenti per quella che sono in molti a definire la più importante Ipo della Silicon Valley.
Nel prospetto presentato, si legge che la società ha 845 milioni di utenti attivi, che lo scorso anno ha registrato 3,71 miliardi di dollari di fatturato e utili per 1 miliardo di dollari, in crescita del 65% rispetto ai 606 milioni dell'anno precedente.

Cifre che dovrebbero risultare allettanti per tutti, visto che al momento della quotazione il valore di Facebook potrebbe arrivare ai 100 miliardi di dollari.
A patto di accettare la clausola prevista da Mark Zuckerberg, fondatore e Ceo della società.
Quotare Facebook per Zuckerberg non significa perderne il controllo.
Anzi.
Zuckerberg terrà nelle sue mani il 56,9 per cento dei diritti di voto e avrà il controllo economico sul 28% delle azioni.
Sempre nel prospetto si legge infatti: Zuckerberg ”controllerà tutte le questioni oggetto di voto tra gli azionisti così come la gestione e la direzione dell'azienda”.

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