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Amazon-UE: si cerca il compromesso sugli ebook

Con l’obiettivo di evitare contrasti con l’antitrust europeo ed evitare possibili ammende, Amazon ha presentato alla Commissione Europea una serie di proposte che di fatto stralcerebbero alcune delle clausole inserite nei contratti con gli editori.

In particolare, secondo quanto si legge sulla nota pubblicata sul sito della Commissione, la società sarebbe disposta a fare un passo indietro rispetto a tutto quell’insieme di norme e regole che di fatto obbliga gli editori a garantirle gli stessi termini offerti ai suoi concorrenti, dai modelli di business alle date di rilascio, dati cataloghi alle promozioni, dalle commissioni d agenzia ai prezzo all’ingrosso.

Gli impegni che Amazon è disposta ad assumere

Letteralmente Amazon si impegna a non inserire nei suoi contratti alcuna clausola nella quale si richieda agli editori di offrirle gli stessi termini e condizioni offerti ai suoi competitor, né di inserire alcuna clausola nella quale si richieda di essere informata dei termini e delle condizioni applicati ai suoi concorrenti. Similmente si impegna a rimuovere i vincoli che legano gli sconti ai prezzi applicati su altre piattaforme e a non includerne di nuovi nei contratti a venire.

Si tratta di una risposta che segue l’apertura di una indagine aperta ormai nel 2015 e inerente in particolare i libri in inglese e in tedesco.
Secondo la Commissione Europea, i vincoli di parità imposti da Amazon rappresenterebbero per i suoi competitor un ostacolo allo sviluppo di nuovi prodotti e servizi.

Impegni validi per 5 anni

Nella sua nota la Commissione prende atto delle proposte avanzate da Amazon, che dovrebbero avere una validità per i prossimi cinque anni, e dà un mese di tempo ai suoi competitor per fornire il proprio feedback.
Qualora fossero accettate, verrebbero meno le basi per comminare al colosso statunitense sanzioni che potrebbero arrivare al 10 per cento del suo turnover complessivo.
Amazon dal canto suo non manca di sottolineare come sia sbagliato suo avviso considerare, come fa la Commissione, il mercato del libro elettronico come separato e distinto da quello del libro cartaceo.

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